Ancora una volta sulle affermazioni del Segretario Mussoni: Fabrizio Perotto

Ancora una volta sulle affermazioni del Segretario Mussoni: Fabrizio Perotto

Con il pressapochismo che lo caratterizza, il Segretario Mussoni replica alle critiche che Adesso.sm gli ha rivolto confondendo come al solito la destinazione delle accuse.

Noi non abbiamo sparlato della sanità, che continua ad assistere i sammarinesi nonostante Mussoni; noi abbiamo sparlato di lui e della sua gestione e soprattutto dell’approssimazione dei dati che ha fornito in carta patinata, approccio evidente a chi sa guardare dietro aride cifre neppure lontanamente discendenti da report analitici che avrebbero dovuto supportare ciò che si riduce invece a grossolana propaganda.

Si vedano, ad esempio – e ci rivolgiamo a chi sa leggere i numeri – i dati di alcune prestazioni sanitarie pubblicati nel libretto sul bilancio sociale.

Mussoni si vanta di controbattere le critiche con i numeri. Peccato che quando non sono approssimativi, sono sbagliati.

Ribadiamo che il costo delle prestazioni sanitarie esterne ammonta, per il 2015, a più di sei milioni di euro e che il risparmio di un milione che lui millanta, non esiste. I nostri dati provengono dall’Iss. Faccia una verifica e pubblichi, voce per voce, la spesa sostenuta per la mobilità passiva.

Sulle sale operatorie nulla era stato scritto e il numero di interventi che Mussoni sciorina non dipendono dal suo lavoro ma da quello di professionisti che sono al servizio dell’Iss da molti anni, ben prima che arrivasse lui a farsi bello delle buone cose che non gli appartengono per niente.

Ho invece notato il suo imbarazzante silenzio su altre vicende che avevamo denunciato, come quelle relative al Direttore Generale, alla riforma della medicina di base, alle dimissioni del presidente del CEMEC a cui la sua segreteria non è estranea.

Quanto al reparto di cardiologia, è sufficiente segnalare che per mesi – e fino a poco tempo fa – sul citofono della porta d’ingresso un biglietto riportava la scritta: “non suonate qui, reparto semi intensiva chiuso”. Ciò che scrive il Segretario circa “un’area ricovero con posti letto insieme alla terapia intensiva” è un progetto rimasto sulla carta. Il reparto è chiuso e i pazienti vanno a Rimini.

Fra qualche anno, di Mussoni Segretario alla Sanità ricorderemo la foto nella farmacia aperta in questi giorni, con una confezione di aspirina in mano. Buona per uno spot ma pessima per un politico serio.

San Marino, 17 novembre 2016

Fabrizio Perotto

Repubblica Futura

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