Cronaca di un disastro annunciato

Cronaca di un disastro annunciato

Siamo probabilmente nella fase più delicata della pandemia da Covid-19 ed ascoltando le dichiarazioni che negli ultimi giorni Segretari di Stato e vertici dell’Iss hanno rilasciato, pare proprio, purtroppo, che la situazione sia totalmente fuori controllo. A dare fuoco alle micce è stato il direttore dell’ISS, la Dottoressa Bruschi: “La situazione è drammatica in questo momento… Un paio di settimane fa abbiamo chiesto aiuto alla popolazione ed alla politica, è stato emanato un decreto i cui effetti non si sono visti purtroppo”. Poi ci ha pensato il Segretario Ciavatta a “rassicurare” tutti: “il nostro livello di contagio è peggiore di Rimini, basta guardare i numeri”, e “gli effetti dell’ultimo decreto sono miseramente falliti”. Non solo, ha specificato infatti Ciavatta: “con questo andamento a Pasqua rischiamo di rimanere chiusi perché non vogliamo farlo oggi”. La domanda viene spontanea: ma i decreti chi li fa? Le decisioni chi le prende? Ciavatta è al Governo o fa l’opinionista?

 

Molti Cittadini ci hanno contattato in queste ore, sgomenti da questa ridda di dichiarazioni che hanno, purtroppo, un unico effetto, dare l’idea (che poi forse è la realtà) che in una situazione tanto delicata, chi ci governa, chi avrebbe la responsabilità di lanciare messaggi chiari ed univoci e di tracciare una linea precisa, in realtà brancoli nel buio, preda esclusivamente di un teatrino politico insostenibile ed inaccettabile.

 

Da inizio pandemia, dunque da più di un anno, i momenti (vorremmo dire i minuti) di confronto tra forze politiche sulle misure più adeguate da adottare sono stati al massimo due (uno al primo contagio presentatosi in Repubblica, uno all’atto di adottare l’ultimo decreto). Peraltro totalmente inutili, perché il Governo ha fatto… come gli pare.

 

Alcuni esempi.

1- Le scuole: prima tutte aperte, poi alcune chiuse, ed ora tutti a casa senza tampone per 15 giorni, in caso di un positivo in classe. E qui sarebbe doveroso chiedersi a casa con chi. La risposta è ovviamente: a casa con i nonni. Perché poi non si possano fare i tamponi rimane un mistero.

2- Ristoranti e alberghi: tutti aperti fino all’1.00 di notte per il brindisi di Capodanno, per decreto. Poi l’Italia ci sbatte in fascia C, e allora tutti chiusi, con coprifuoco, e il danno ovviamente è a carico delle attività economiche.

3- I Cittadini, che, stremati da un anno indescrivibile, sono ancora bersaglio di critiche e contumelie da parte dei governanti perché non rispettano le regole. Addirittura nell’ultimo decreto il Congresso di Stato si è arrogato il diritto di spedire la forza pubblica a domicilio, nelle case, per controllarci tutti (sarà un lapsus quello del Segretario Lonfernini quando si è lasciato scappare quel: “… che si arrivi a misure più repressive (sic!)”, ormai siamo davvero alla “repressione”?

 

Per non parlare poi della campagna vaccinale. Lo sputnik -ormai lo sappiamo tutti- poteva essere a nostra disposizione già qualche mese fa. Allora le dichiarazioni di Ciavatta e Beccari furono però lapidarie e ci spiegarono come per noi la strada maestra era l’Italia che ci avrebbe fornito le dosi necessarie. Poi, davanti allo stallo totale in cui ci siamo trovati, con ritardi enormi sulle vaccinazioni, si è corsi ai ripari ed anche alla tanto vituperata (in passato) Federazione russa, che pare ormai il faro della nostra politica estera-sanitaria (come una nutrita delegazione di maggioranza e Governo ha probabilmente spiegato a Matteo Salvini, facendogli anche intendere magari che il Governo di San Marino fosse pronto a fornire un po’ di sputnik agli Italiani, che -ma è solo una piccola sfumatura- sono intanto impegnati a fornire a noi dosi vaccinali che tardano ad arrivare).

 

In compenso la campagna vaccinale a San Marino, partita con enorme ritardo, procede. Di questo siamo estremamente felici e plaudiamo all’impegno di tutto il personale sanitario e parasanitario. Ma ci chiediamo: le prenotazioni non potevano essere prese già da tempo, evitando così innumerevoli attese e disservizi? Non potevano già essere state adeguatamente predisposte le liste dei vaccinati, nei due mesi di attesa a cui i ritardi sopra descritti ci hanno obbligato fra l’inizio della campagna vaccinale in Europa e la nostra, in modo da fare tutto in maniera più ordinata? Non poteva essere semplicemente l’ISS a calendarizzare gli appuntamenti in ordine di priorità, e gestire così solamente eventuali disdette o cambi di orario, anzichè obbligare le persone alla via crucis delle prenotazioni?

 

Queste sono solo domande e considerazioni che crediamo molti Sammarinesi stiano pensando. Repubblica Futura è estremamente preoccupata per la totale confusione in cui versa il Governo e nella totale incapacità di prendere decisioni efficaci e logiche.

Ci piacerebbe poter dare un contributo di idee e proposte, ma, come si vede da un anno a questa parte, il Governo (e lo ha ribadito anche ieri sera il Segretario Lonfernini) non sembra assolutamente interessato a dialogare con l’opposizione neppure su un tema così delicato.

Per una volta comunque siamo d’accordo con Ciavatta, quando dice: “bisognerebbe parlarne seriamente e poi fare ciò che va fatto” peccato che di parlarne proprio… non se ne parla e che ciò che va fatto dovrebbe dircelo lui, visto che è il Segretario alla Sanità, poi, soprattutto, dovrebbe farlo.

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