Mara Valentini sulla sanità – CGG del 14 giugno 2018

Mara Valentini sulla sanità – CGG del 14 giugno 2018

Intervengo brevemente sul tema dell’ISS, un intervento  brevissimo, perché avremo modo di sviluppare il tema nelle prossime sedute consiliare. Cercherò di fare riflessioni asettiche e neutrali , scevre da ideologia di parte né per sostenere la maggioranza che rappresento né contro l’opposizione e la sola politica cui voglio parlare è la politica sanitaria perché è questa che più ci interessa e più ci serve in questo momento.

Non servono interventi polemici i come quelli che ho sentito, servono interventi consapevoli e responsabili che rispondano  urgentemente ai nuovi bisogni.

La crisi del nostro apparato sanitario non comincia da oggi,   ma parte da quando il welfare non è stato più in grado di coprire questi bisogni , un processo lento , continuo a volte persino impercettibile, ma purtroppo inesorabile.

L’incremento della popolazione anziana a discapito delle nascite, i nuovi modi di far famiglia, l’instabilità lavorativa con il conseguente disagio sociale e anche psicologico, i sistemi di cura per l’infanzia e per gli anziani fragili  e non autosufficienti hanno modificato l’insieme dei bisogni e messo in crisi gli attuali assetti di welfare. Di fronte a questi cambiamenti occorrono risposte tempestive a sistemi di cura e presa che siano nuovi e rispondenti alle nuove domande.

L’esodo dei nostri medici dal nostro sistema sanitario e l’ultima  lettera che ci è appena arrivata firmata dai Direttori UOC del Dipartimento Sanitario e  Socio Sanitario è solo l’ultimo dei tanti gravi problemi che incombono sull’ISS.

E’ stato d’emergenza? Si lo è. Un’emergenza annunciata da tempo. 

Il collega Venturini lo sa perfettamente perché come me ha svolto per lunga attività lavorativa all’ISS. Occorreva lungimiranza per non arrivare a questo punto, colleghi, ma questa non c’è stata, come non c’è stato ascolto alle richieste di malessere  lanciate nel tempo e non parlo di questa segreteria ma di quelle che si sono succedute nel tempo.

Certo che chi aveva  avuto la lungimiranza di istituire il nostro Sistema sanitario aveva creato un sistema universalistico ottimale. Ma lo stato sociale è mutato totalmente e ora sta a noi fare quei cambiamenti  per riportare in equilibrio l’assetto sanitario .

Occorre rivedere l’ISS in modo nuovo, più snello, più alla portata delle persone che ne usufruiscono e di quelli che ci lavorano. Parliamo ad esempio del Dipartimento Socio Sanitario che è quello che conosco meglio. Per essere efficiente dovrà essere  strutturato con una visione diversa perché oggi siamo diversi da ieri; dovremo pensare ad un servizio domiciliare integrato affinché i pazienti possano essere curati presso il proprio domicilio qualora il caso lo consenta.

Dovremo rivedere il Servizio Minori: un Servizio che era un fiore all’occhiello quando fu creato e la cui efficienza è perdurata per molti anni, ma che ora sta scoppiando per un sovraccarico di richieste dovuto all’aumento del disagio sociale e separazioni giudiziarie complesse e per l’emergenza del personale sociale .

Occorre che si proceda all’accorpamento degli uffici amministrativi dell’ISS , accorpamento indispensabile per un servizio più efficiente, senza creare piccoli centri di servizi il cui significato non ha più ragione di esistere.

Condivido appieno la preoccupazione per l’emergenza dei Medici, fenomeno preoccupante non solo limitata al nostro territorio, perché purtroppo è estesa anche alla Sanità Italiana, un grave sbaglio di politica sanitaria del MIUR che con l’introduzione dei test d’ingresso ha pregiudicato una intera generazione.

Oggi siamo arrivati a questa situazione e d’altra parte quando si tira avanti e si sopravvive non si pensa al futuro e purtroppo questo fa parte delle fragilità umane, ma oggi noi abbiamo un dovere inderogabile a cui dobbiamo rispondere.

Come ha riferito il Segretario di Stato Santi, il Progetto di legge per il personale medico sarà presentato a breve, come a breve sarà presentato il nuovo Atto Organizzativo dell’ISS e per questo motivo non voglio dilungarmi, l’ha già fatto sia il Segretario che alcuni colleghi Consiglieri.

Oggi tutto questo è strettamente legato all’indipendenza strutturale e gestionale dell’ISS ed è indispensabile e urgente che si avviino le vie legislative più veloci per il raggiungimento della piena autonomia.

L’ISS non può stare ai tempi e alle modalità burocratiche e lente della Pubblica Amministrazione, solo con la dovutaautonomia, gli interventi e le domande potranno avere snellezza e velocità di risposta.

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