L’associazionismo a San Marino: manteniamo la guardia alzata

L’associazionismo a San Marino: manteniamo la guardia alzata

Mi permetto di intervenire su un tema a me caro, il volontariato.

In un periodo storico in cui c’è un vero e proprio culto dell’individuo e dell’egoismo come la soluzione per combattere la quotidiana battaglia della vita, a molti potrà apparire un tema un po’ controcorrente. Io non lo credo.

Credo che l’essere umano non sia stato creato per osannare se stesso ma sia per sua natura alla ricerca continua di un gruppo in cui vivere e da cui essere protetto e a cui manifestare la propria attenzione e cura.

E’ in questa accezione che si pensa alla famiglia come nucleo fondamentale attorno a cui costruire la nostra comunità che altro non deve essere che la propria famiglia allargata.

Ogni membro della comunità deve prendersi cura di questa famiglia allargata; inoltre il cittadino, in una democrazia rappresentativa come la nostra, è chiamato a scegliere le persone di cui si fida per delegare parte di questa cura ad un suo rappresentante.

Ed è qui che entra in gioco la politica.

La buona politica, di cui modestamente noi siamo fra gli esponenti, è costituita da persone che desiderano curare la comunità e fare in modo che il cittadino si senta parte di essa.

Questa è in parole povere la teoria del perché dobbiamo votare e dobbiamo votare bene e quindi la nostra coalizione adesso.sm e in particolare Repubblica Futura.

Credo molto al volontariato e sono convinto che la buona politica passi da un buon tessuto di volontariato, non a caso l’anno scorso sono stato promotore di una istanza d’arengo (5 Aprile 2015), approvata poi dal Consiglio Grande e Generale, in cui si chiedeva al governo di mettere in atto l’azione legislativa necessaria per favorire la partecipazione attiva e gratuita dei cittadini alle associazioni di volontariato. Un bravo cittadino è colui che, attivamente, si prende cura della cosa pubblica rinunciando al proprio egoismo per il bene di tutti.

Fortunatamente a San Marino l’associazionismo è un’attività molto diffusa e copre moltissimi ambiti, dalla politica appunto al turismo, dai servizi all’industria ma anche i servizi sociali, sopperendo spesso anche a sostegni che dovrebbe garantire lo Stato ma che purtroppo, soprattutto oggi per carenza di fondi o di organizzazione, non è in grado di mettere in atto.

Non bisogna però abbassare la guardia e bisogna vegliare affinché l’associazionismo sia sempre salvaguardato, perché ci sono stati usi distorti dell’associazionismo per nascondere introiti al fisco o semplicemente associazioni “culturali” ritagliate attorno al narcisismo di singoli personaggi che le usano solamente per la propria promozione personale senza perseguire realmente scopi sociali o culturali.

E’ quindi fondamentale trovare una forma per sanzionare le aberrazioni senza però bloccare o rendere difficile la nascita e la crescita delle associazioni sane. Nel redarre la legge, devono essere presi a monito gli Stati con una deriva totalitarista dove proprio attraverso la persecuzione a più livelli delle associazioni (dal mancato finanziamento al divieto di riunione) si assopisce lo spirito critico e costruttivo che deve essere portato da tutti i cittadini di un paese per cercare di attuare un vero e proprio controllo assoluto del pensiero libero.

Diego Ercolani
Repubblica Futura

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