E i ristori?

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E i ristori?

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È imbarazzante dovere continuare a sottolineare i ritardi incredibili del Governo sul fronte dei ristori.

Nonostante l’arrivo dei 150 milioni del famigerato prestito ponte (preoccupante per come è stato reperito e per il rischio che pone sul Paese), sembra che per i ristori alle categorie economiche più penalizzate ci siano a disposizione 2-3 milioni di euro al massimo.

Questo la dice lunga sull’ordine di priorità del Governo e su quanta attenzione voglia mettere allo sviluppo e al rilancio dell’economia. Repubblica Futura già a marzo, a pandemia appena scoppiata, aveva chiesto di mettere a disposizione almeno 12-15 milioni di euro per realizzare un piano di sostegno alle attività, indicando interventi precisi da fare subito che andavano dalla sospensione delle utenze alle esenzioni dal pagamento delle imposte, dalla moratoria sui mutui a contributi economici per chi avesse continuato a tenere aperto, fino ad interventi sull’estensione del part time imprenditoriale e della Cig (qui https://www.repubblicafutura.sm/come-gestire-gli-effetti-economici-del-coronavirus-le-nostre-proposte/ le proposte integrali).

Naturalmente nulla fu accolto e il Governo ha finora messo a disposizione delle attività economiche solo una misera garanzia del 70% sull’ulteriore indebitamento bancario (che ovviamente non ha funzionato perché, avendo comunque la banca un rischio proprio, sono stati concessi ben pochi finanziamenti) e qualche mini dilazione di pagamento.

Ora le cose sono peggiorate e servono più soldi, molti più soldi. Per questo il prestito ponte a nostro parere doveva servire a realizzare una vera manovra di politica economia per rilanciare l’economia, con risorse imponenti pari ad almeno 30-40 milioni di euro da mettere a disposizione, non certo qualche briciola come sembra esserci.

Come si poteva fare? Con quali proposte?

Lo abbiamo suggerito nell’ultima finanziaria, dove abbiamo fatto 22 proposte ancora più precise per aiutare subito l’economia a ripartire, nel breve e nel medio termine. Proposte che vanno, fra le altre cose, dai ristori alla Cig, dal Credito Agevolato alla riduzione delle utenze, dal contributo sugli affitti alla riduzione o azzeramento di alcune imposte, dal taglio del cuneo fiscale agli interventi a sostegno degli investimenti fino ad un vero e proprio “pacchetto crescita” Questo https://www.repubblicafutura.sm/per-un-uso-intelligente-delle-risorse-provenienti-dal-debito-le-nostre-proposte-per-aiutare-leconomia/ il link a tutte le proposte fatte in finanziaria.

Un piano serio e concreto per intervenire a sostegno della ripresa e della crescita, che il Governo ha bocciato, preferendo continuare ad allungare il brodo senza intervenire e pensando che, tutto sommato, bastino poche risorse per fare ripartire tutto.

Si può essere più incapaci?

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