Vaccini ai frontalieri: RF interpella

Vaccini ai frontalieri: RF interpella

Alla luce delle ultime notizie di cronaca, relative a persone italiane che avrebbero effettuato il vaccino anti covid-19 a San Marino e all’intesa che si starebbe raggiungendo con l’Italia sulla somministrazione del vaccino Pfizer ai frontalieri provenienti dall’Italia (news riportata su
http://www.libertas.sm/notizie/2021/04/10/vaccini-anti-covid-san-marino-apre-ai-frontalieri.ht ml?fbclid=IwAR27Snn2G_wpDGv38cCSVJiS0Tc3OA7xDF4uXUDDEP1fOKcPXq4_iu2NWZ 8 con tanto di virgolettato del Segretario), il gruppo consiliare di Repubblica Futura ritiene che sia doveroso fare la più totale chiarezza su quanto il Governo intenda fare.
In un momento come questo, in cui:
• il Governo e la maggioranza hanno imposto significative restrizioni alle libertà dei cittadini;
• la Repubblica di San Marino ha iniziato la campagna vaccinale con estremo ritardo, somministrando ai sammarinesi quasi esclusivamente il vaccino denominato Sputnik, del quale l’Agenzia europea del farmaco (Ema) ancora non ha approvato l’utilizzo nell’Unione, risulta totalmente inaccettabile e particolarmente grave che ai sammarinesi venga riservato un trattamento diverso dai frontalieri italiani che lavorano in Repubblica.
Alla luce di quanto sopra esposto ed al fine di chiarire le informazioni che sono apparse sulla stampa, Repubblica Futura presenta la seguente interpellanza:
Premesso che:
a) in data 11 gennaio 2021 il Governo sammarinese ha sottoscritto un Protocollo di Intesa con la Repubblica Italiana per la fornitura di vaccini anti SarsCov2, protocollo che non conteneva né quantitativi minimi né date di consegna;
b) tali vaccini sono arrivati con estremo ritardo ed in numero limitato rispetto alla popolazione sammarinese;
c) San Marino è stato fra gli ultimi paesi nel continente europeo ad iniziare la campagna vaccinale;
d) vi è, ad oggi, un numero limitato di dosi del vaccino Pfizer inviato in Repubblica e per questo alla maggior parte dei sammarinesi è stato somministrato il vaccino denominato Sputnik V, destinando il vaccino Pfizer principalmente alle fasce più anziane e deboli della popolazione.
Si interpella il Governo per conoscere:
1. se corrisponda al vero che il nostro Istituto di Sicurezza Sociale abbia somministrato a pagamento ad alcuni cittadini italiani il vaccino Sputnik V, disponibile a San Marino;
2. se corrisponda al vero che la Repubblica di San Marino abbia stipulato un accordo con l’Italia per somministrare il vaccino denominato Pfizer ai frontalieri che lavorano in Repubblica;
3. in caso di risposta affermativa alla domanda precedente, per quale ragione il Governo non intenda consentire ai sammarinesi e ai residenti in età da lavoro la possibilità di fare il vaccino Pfizer, destinando questo vaccino approvato dall’Ema solo ai lavoratori frontalieri; 4. se sia previsto l’arrivo a San Marino di una nuova fornitura del vaccino denominato Pfizer, o altri vaccini approvati dall’Ema ed eventualmente quando;
5. quali siano gli intendimenti del Governo circa la possibilità di garantire ai sammarinesi e ai residenti la possibilità di scelta fra un vaccino approvato dall’Ema ed uno non approvato;
6. quali siano i rapporti, le relazioni, gli incontri o gli accordi che il Governo sammarinese ha sviluppato o intenda sviluppare per far si che i cittadini sammarinesi e i residenti, pur vaccinandosi con un vaccino non approvato dall’Ema, non abbiano limitazioni nella possibilità di muoversi, viaggiare e lavorare in Europa e fuori dall’Europa quando verrà introdotto il cosiddetto “passaporto vaccinale”.
Si richiede risposta scritta
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