Sputnik V grazie anche al grande impegno di RF nella scorsa legislatura

Sputnik V grazie anche al grande impegno di RF nella scorsa legislatura

Comunicati Stampa, News
Dopo l’arrivo del vaccino Sputnik V abbiamo assistito ad una grande ovazione della maggioranza – per la verità con alcuni distinguo – e ad una sorta di novelle vague che vede nell’amicizia con la Federazione Russa e in una collaborazione sempre più stretta fino alla fornitura di farmaci, i suoi punti salienti.
Verrebbe da ridere se non avessimo bene impressi nella mente comunicati e dichiarazioni che Rete e DC fecero in occasione della visita del Ministro degli Esteri della Federazione Russa Lavrov nel marzo 2019, la prima a San Marino del vertice della diplomazia russa, dunque poco meno di due anni fa. “Come interpretare questa esaltazione di autonomia dall’Unione europea nel momento in cui siamo impegnati a negoziare un accordo  di associazione con l’obiettivo di diventare un paese equivalente a quelli dell’Unione…”? Si chiedeva allora la Democrazia Cristiana. “… mentre era in trattativa con la UE per un accordo di integrazione, ha ricevuto il ministro agli Esteri russo Lavrov, quando la Russia era sotto sanzione dalla UE”, tuonava Rete contro l’allora Segretario agli Affari Esteri Nicola Renzi, reo di essere riuscito ad elevare i rapporti con la Federazione Russa fino alla visita del Ministro Lavrov a San Marino. Per inciso, il comunicato fatto allora da Rete in cui si trova la frase riportata, aveva il titolo “la vera politica estera non può nutrirsi di gaffes”.
Siamo alle comiche! Evidentemente chi oggi governa pensa di poter dire e fare tutto ed il contrario di tutto. E il dramma è che in ballo non c’è la loro credibilità personale e politica, ma quella del nostro Paese.
Infatti, oggi, di Unione Europea non si parla più. Dimenticata. I rapporti con l’Italia sono talmente buoni che non solo siamo finiti in fascia C pochi mesi fa con un cordone sanitario ai confini per quattro giorni, ma addirittura l’accordo per la fornitura dei vaccini autorizzati EMA che l’Italia avrebbe dovuto fornire a San Marino, ancora non ha dato neppure una dose al nostro Paese; tutto ciò mentre Andorra e Monaco hanno avviato e stanno proseguendo la loro campagna vaccinale.
In preda ad una pressione sempre crescente, senza sapere più dove sbattere la testa, la maggioranza ha deciso allora di dimenticare le proprie idee ed i propri principi, di smentire totalmente quanto previsto in materia di approvvigionamento dei farmaci nel piano vaccinale approvato solo 1 mese fa e di comprare qualche dose di Sputnik dagli amici Russi. Russi che solo pochi mesi fa erano vituperati, additati come paese sanzionato dalla UE, paese insomma da cui tenerci alla larga e con cui tenere relazioni diplomatiche contenute e distaccate.
Cosa non fanno fare incapacità e disperazione! Noi siamo convinti che la possibilità di ricorrere oggi al vaccino Sputnik V sia il frutto anche del grande impegno profuso nella passata legislatura da Repubblica Futura per ampliare e rafforzare le relazioni diplomatiche internazionali di San Marino, proprio mentre qualcun altro sbraitava e diceva sciocchezze dall’opposizione.
Se vuole fare il bene di San Marino chi ci governa dovrebbe spiegare perché ad oggi non sono giunte dosi di vaccini dall’Italia o dalla Ue, perché con l’Italia è stato firmato un accordo senza date di consegna e senza quantità minime e perché infine siamo costretti oggi a ridisegnare la nostra campagna vaccinale, in estremo ritardo, basandola sull’utilizzo di un preparato non autorizzato nè da EMA nè da AIFA, autorizzazione che fino a ieri sembrava essenziale per il Governo. Ma per fare ciò, forse, servirebbe quella serietà e quella coerenza nel fare politica che oggi paiono un bene sempre più raro.
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