9 – Giustizia e Sicurezza: due pilastri per la comunità del futuro

Fondamentale è la autonomia vera, nel rispetto delle regole, della magistratura. RF ritiene necessario continuare gli sforzi profusi al fine di rendere l’apparato giudiziario maggiormente efficiente. Questo è un aspetto fondamentale per garantire la legalità all’interno del Paese e la repressione dei crimini. Il rafforzamento dello stato di diritto e un sistema giudiziario efficace, ovvero che risponda in tempi brevi alle istanze dei cittadini e delle imprese, è un elemento cruciale per lo sviluppo del Paese. Ad oggi i tempi della Giustizia non sembrano in linea con i paesi più virtuosi a causa delle risorse umane quantitativamente limitate del Tribunale e, talvolta, di istituti o processi non al passo con i tempi.

Allo stesso modo, la sicurezza del territorio, effettiva e percepita, è un asset strategico fondamentale per garantire alti livelli di benessere e favorire lo sviluppo. Nell’ultimo triennio i dati statistici relativi alla criminalità in territorio sono confortanti e rappresentano un trend in costante decrescita. Ciò nonostante l’attenzione su questo tema deve essere altissima perché ogni fenomeno criminale è una grave ferita al tessuto sociale.

Le azioni che RF intende mettere in campo sono le seguenti:

  • Introduzione del processo per direttissima: nella Repubblica di San Marino, al contrario di molti altri ordinamenti, non è previsto il processo per direttissima, ovvero il procedimento penale privo di istruttoria nei casi di arresto in flagranza o di confessione, per reati puniti con la prigionia non superiore al secondo grado. L’introduzione di tale riforma consentirebbe lo svolgimento, pressoché immediato, di taluni processi che altrimenti dovrebbero seguire il normale iter di procedura penale. Questo permetterà dunque di accertare più velocemente ed efficacemente le responsabilità nei casi di evidente colpevolezza, senza appesantire inutilmente l’operato del Tribunale. La bozza del Progetto di Legge che introduce il processo per direttissima è già stata redatta ed è dunque disponibile per il confronto con i principali attori coinvolti.
  • Nuovo codice di procedura penale: attualmente, relativamente alla procedura penale, l’impianto di base è ancora quello del codice datato 1878. È superfluo evidenziare che le attuali necessità del sistema-paese sono mutate rispetto all’epoca di introduzione di tale codice, e dunque mettono in luce le carenze procedurali del sistema penale. A tal proposito, RF ritiene improcrastinabile la redazione ed adozione di un nuovo codice di procedura penale che sostituisca quello vigente e sia maggiormente vicino alle esigenze della società odierna.
  • Informatizzazione del Tribunale: lo sviluppo tecnologico ha reso possibile l’informatizzazione di processi in numerosi ambiti della vita professionale. L’apparato giudiziario della Repubblica deve puntare a raggiungere le migliori pratiche in questo campo. Solo di recente è stato avviato il progetto al fine di rendere consultabili online tutte le sentenze del Tribunale. Questo deve essere considerato solo il primo passo nel percorso di informatizzazione di tutta l’attività giudiziaria; ad esempio devono essere informatizzati i processi di deposito delle memorie, delle notifiche degli atti e di tutta la documentazione prodotta dal Tribunale, al fine di rendere maggiormente efficace ed efficiente l’attività forense.
  • Superamento dell’arretrato: dalle relazioni dei Dirigenti del Tribunale che si sono succeduti negli anni, emerge in maniera chiara ed evidente l’enorme arretrato, ovvero l’alto numero di processi in attesa di giudizio. In questo senso, RF ritiene necessario dotare il Tribunale delle risorse che possano permettere di far fronte in maniera efficace ed adeguata ai carichi di lavoro correnti e pregressi. RF ritiene anche necessario stabilire metodi valutativi chiari e intellegibili sulla formazione dell’arretrato e sulla gestione dei vari fascicoli, nel pieno rispetto dell’autonomia della magistratura e dei singoli magistrati. RF ritiene altresì che il personale di supporto all’attività giudiziaria vada valorizzato e dotato dei necessari strumenti per svolgere al meglio il proprio compito.
  • Aggiornamento e formazione continua degli Operatori di Polizia: il già elevato livello di professionalità degli operatori di pubblica sicurezza può essere ulteriormente incrementato con gli accordi già siglati e la definizione di convenzioni di alto livello per garantire l’obiettivo di una formazione continua degli operatori. Le sfide che attendono il Paese sono oggi ancor di più quelle della lotta ai fenomeni distorsivi internazionali e in particolar modo al terrorismo internazionale e alla criminalità organizzata. Per fare ciò è necessario fornire le Forze dell’Ordine anche dei più efficaci strumenti per affrontare questa sfida e poter lottare contro il terrorismo internazionale ed offrire la più opportuna collaborazione transfrontaliera e internazionale nell’ambito del contrasto alla criminalità organizzata.
  • Riorganizzazione dei Corpi di Polizia: il mantenimento e l’innalzamento degli attuali livelli di sicurezza e controllo del territorio, anche inteso come importante asset di attrazione di investimenti in Repubblica, può essere ottenuto con una sempre più stretta collaborazione tra i corpi di polizia e una loro riorganizzazione, volta all’individuazione e all’attribuzione di specifiche competenze che caratterizzino l’attività dei singoli corpi.

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