3 – Accelerare la crescita economica e il lavoro

Nel corso degli ultimi tre anni l’economia sammarinese ha ripreso a crescere, dopo un brusco calo avvenuto nel periodo 2008-2015 che ha comportato una riduzione del Prodotto Interno Lordo del 30% circa. I tassi di crescita sono ancora contenuti e si attestano attorno all’1%; è un segnale positivo ma non sufficiente. Questo significa che l’economia sana, quella reale, resiste e, anzi, sta gradualmente crescendo. Anche l’occupazione ha registrato importanti incrementi e di conseguenza la disoccupazione interna si è ridotta in maniera consistente.

I risultati ottenuti, che sono incoraggianti e positivi, non sono però sufficienti a riportare la comunità sammarinese a più elevati livelli di benessere diffuso. Per fare ciò è necessario individuare e perseguire con determinazione nuove traiettorie di sviluppo, non solo per il comparto industriale, ma anche per quello del turismo, del commercio, dei servizi. Contemporaneamente occorre esigere dalle grandi aziende impegno e responsabilità nel porre la sostenibilità non solo economica, ma anche sociale e ambientale al centro del proprio operato. Ecco di seguito alcune delle proposte che RF si impegna a realizzare nei primi mesi della prossima legislatura:

  • Più semplice fare impresa e revisione dei minimi contributivi: RF ritiene necessario continuare il percorso intrapreso, volto alla riduzione degli oneri a carico di chi vuole fare impresa. L’avvio delle imprese deve essere drasticamente semplificato con la “Comunicazione Unica d’Impresa” (senza bisogno di ottenere una licenza e semplicemente dichiarando il possesso di quanto la legge richiede, stabilendo rigorosi controlli ex post); devono essere ridotti, perlomeno nei settori non sensibili, gli oneri economici in capo a chi decide di avviare un’attività, come ad esempio il versamento del capitale sociale. Va creata una forma societaria semplificata per specifiche categorie di persone, come già presente in Italia, che prevede capitale sociale a 1 euro, forme statutarie semplificate e predeterminate e riduzione degli oneri di costituzione – elemento strategico richiesto dai giovani sammarinesi che vogliono intraprendere attività economiche.È necessario inoltre abolire i minimi contributivi, che molto spesso sono il vero ostacolo che non consente a giovani professionisti di mettersi in proprio, gravando eccessivamente su coloro che hanno appena intrapreso un percorso imprenditoriale e che dunque hanno un basso reddito.Occorre poi aumentare la fruibilità del part-time imprenditoriale (rendendolo possibile anche per chi ha già una licenza attiva, in particolari casi, ed allungandone a 5 anni il periodo di fruizione) e permettere di svolgere determinati lavori di tipo intellettuale e non continuativo senza bisogno di un COE, ma come forme di lavoro occasionale (es.: procacciatori di affari, mediazioni, consulenze, ecc.).
  • Sportello Unico Digitale: deve diventare l’unico luogo virtuale dove svolgere tutte le pratiche verso la P.A. per l’impresa, senza dovere più muoversi fra i vari uffici e prevedendo una integrazione fra i vari e diversi software oggi in uso nella PA.
  • Forme di lavoro flessibili, nuove norme per gli amministratori e migliore utilizzo dell’on-line: il lavoro sta cambiando velocemente e la legislazione deve seguire, pur prevedendo necessarie forme di tutela, le necessità attuali. È necessario quindi prevedere una maggiore flessibilità nelle forme di lavoro previste, regolamentando più approfonditamente il lavoro da remoto e le pratiche di work-life balance, lo smart-working e il co-working, prevedendo una maggiore facilità di utilizzo del lavoro interinale e del lavoro occasionale, anche autonomo, superando la rigidità delle normative relativamente ad avvii ed inquadramenti (es.: diritto di precedenza per i lavoratori assunti a tempo determinato e non confermati; obbligo di livello minimo di assunzione per l’amministratore; possibilità per i disoccupati percipienti ammortizzatori sociali di rifiutare lavori che non siano a livelli congrui con i precedenti), per garantire una maggiore occupabilità e favorire le assunzioni delle imprese. Il tutto secondo una logica di flex-security e prevedendo che all’aumentare della precarietà contrattuale aumenti il costo contributivo a carico dell’impresa.Va resa più fruibile la procedura di assunzione/licenziamento online: sul portale Labor vanno resi visibili i curricula e i contatti di tutti i disoccupati, a prescindere dall’avvio di una procedura di richiesta numerica; anche le procedure di licenziamento devono essere fattibili online su appositi moduli con firme digitali, senza bisogno di recarsi presso la Segreteria di Stato competente.Per quanto riguarda l’amministratore, va previsto un contratto di lavoro speciale che consenta di lavorare nell’azienda senza limitazioni, versando contributi come dipendente (con l’abolizione del versamento nella gestione separata ISS), senza obbligo di livello minimo di inquadramento e senza obbligo di esclusiva presso una unica impresa. Qualora invece non utilizzi questo contratto e non lavori quindi direttamente nell’attività, va previsto il versamento dei contributi alla gestione separata solo se percepisce un compenso dall’impresa.
  • Possibilità di lavoro per i pensionati: crediamo che i pensionati siano una risorsa fondamentale per il Paese e per il settore economico. Per questo motivo RF promuoverà una riforma che preveda la possibilità per i pensionati, qualora vi sia la volontà a farlo, di continuare a lavorare in maniera occasionale o parziale, senza rinuncia o decurtazione della pensione maturata. Ciò favorirebbe l’emersione del fenomeno distorsivo esistente e metterebbe finalmente in sicurezza, all’interno di regole precise, i pensionati che intendano svolgere saltuariamente attività lavorative, restando attivi, creando sviluppo, ed apportando un importante contributo alla comunità nel rispetto delle norme tributarie.
  • Adeguata verifica centralizzata: RF propone l’istituzione di un ufficio pubblico responsabile di certificare la “bontà” e l’affidabilità dei soggetti interessati ad investire a San Marino. Ad oggi infatti, la legislazione sammarinese – frutto del recepimento degli obblighi internazionali – impone un carico di lavoro e responsabilità talvolta eccessive in capo a istituti bancari, avvocati e notai, commercialisti e altri professionisti per la prevenzione di fenomeni di riciclaggio di denaro. Se da un lato queste attività sono assolutamente necessarie ed opportune, dall’altro si è creata una catena di controlli, a volte ridondanti, che possono scoraggiare l’avvicinamento a San Marino di nuovi seri investitori.L’ufficio pubblico che RF intende costituire, che potrebbe sostenersi tramite il debito pagamento del servizio erogato, rilascerà un certificato, qualora non emergano elementi ostativi, che potrà essere utilizzato dal soggetto per velocizzare tutti i controlli in capo agli attori coinvolti, come banche e professionisti.L’investitore, una volta ricevuto il certificato, potrà dunque operare con maggiore velocità e certezze; le banche e i professionisti potranno evitare doppi o tripli controlli, utilizzando il certificato emesso dall’ufficio.
  • Snellimento obblighi Privacy (GDPR): sul fronte degli obblighi derivanti dalla normativa sulla protezione dei dati personali (GDPR), RF intende semplificare enormemente le procedure introdotte nella Repubblica di San Marino che, pur non essendo paese membro dell’UE, ha adottato in maniera eccessivamente ridondante gli obblighi internazionali, specialmente quelli in capo a piccole imprese e professionisti che oggi sono gravati di incombenze e oneri assolutamente eccessivi. Una semplificazione non è solamente possibile, ma è assolutamente necessaria.
  • Supporto alla natalità: occorre riflettere sulle cause alla base del rallentamento della natalità. RF crede che le giovani coppie debbano essere maggiormente supportate nel momento in cui decidono di costituire una famiglia. In primo luogo andrebbe resa maggiormente flessibile la maternità, consentendo ai genitori di poter scegliere come dividersi tale periodo di assenza dal lavoro, dando la possibilità anche ai padri di prendersi cura dei neonati figli. Deve essere inoltre facilitato l’accesso agli asili nido e devono essere incentivate le imprese, anche economicamente, e la Pubblica Amministrazione a promuovere programmi che facilitino il bilanciamento degli impegni lavorativi e di quelli famigliari. Occorre prevedere specifici sgravi e incentivi per quelle imprese che proseguano, alla fine del percorso di gravidanza, un rapporto a tempo determinato in essere.
  • Sviluppo dei Media: lo sviluppo del settore media audiovisivo deve essere considerato con attenzione, anche valutando la ridefinizione di accordi con la Repubblica italiana. Il settore, oltre ad avere la potenzialità di sviluppare reddito, può anche fungere da elemento di promozione per l’immagine del Paese e del proprio sistema economico. L’Ente Radio Televisivo Sammarinese e la San Marino RTV, ulteriormente sviluppati, possono trasformarsi in un soggetto centrale nelle politiche di promozione di un distretto geografico – non solo localizzato nella Repubblica di San Marino – individuando una nuova sede per l’emittente e un piano di sviluppo credibile e originale, coerente con il progetto di sviluppo del Paese. San Marino può anche divenire il luogo in cui si sperimentano tecnologie legate ai media, promuovendo normative per la tutela della proprietà intellettuale in campo artistico secondo le linee guida del WIPO (World Intellectual Property Organization), per sviluppare settori economici nuovi con specifiche fiscalità. Fondamentale in questo ambito sarà l’aggiornamento dell’accordo bilaterale con l’Italia in merito all’assegnazione e utilizzo delle frequenze che RF intende affrontare, rivedendo il compenso per il mancato utilizzo delle frequenze da parte sammarinese e la copertura e ritrasmissione dell’emittente San Marino RTV sul territorio italiano.
  • Telecomunicazioni: la costruzione di una rete di telecomunicazioni, di proprietà pubblica, è un processo da completare con la massima priorità per assecondare lo sviluppo tecnologico in atto. L’aumento dell’offerta di servizi richiede una capacità tecnologica pronta e efficiente, contemperando la totale copertura del territorio a elevati standard in materia ambientale. Il progetto deve essere sostenibile dal punto di vista economico e tecnico e in linea con le indicazioni della Autorità ICT per garantire equilibrio nella concorrenza fra operatori. Una rete moderna e efficiente è un elemento strategico per il Paese e per lo sviluppo delle piccole imprese. Il progetto dovrà essere completato entro il 2021.
  • Progetto Arte: tramite l’emanazione di apposita normativa volta a regolamentare lo svolgimento di aste in territorio e tramite l’introduzione di una fiscalità dedicata a quest’attività, RF crede possibile attirare in Repubblica case d’aste internazionali, artisti, espositori e collezionisti. L’indotto potenziale è notevole e gli introiti per lo Stato sicuramente rilevanti. Inoltre la Repubblica di San Marino, già patrimonio UNESCO, è secondo RF il luogo ideale dove collocare una sede che ospiti promettenti giovani artisti per periodi stabiliti e dia loro l’opportunità di confrontarsi, studiare e creare, anche tramite lezioni qualificate da parte di importanti artisti già affermati. La Galleria d’Arte Moderna e l’Università potrebbero essere i propulsori del progetto.
  • Proprietà intellettuale – Registro aeronautico e navale: alcuni settori economici si sono sviluppati in questi anni grazie all’attività di uffici dell’Amministrazione; in particolare la tutela della proprietà intellettuale realizzata dall’Ufficio di Stato Marchi e Brevetti e le attività svolte dall’Autorità per l’Aviazione Civile e la Navigazione Marittima della Repubblica di San Marino. Per cogliere le potenzialità di questi settori per gli introiti dello Stato, sono necessari investimenti economici, risorse umane e implementazione degli accordi internazionali per allargare il loro perimetro operativo anche nel diritto d’autore e nel settore marittimo.

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2 – Riportare il Bilancio pubblico in avanzo

4 – Politica Estera: valorizzazione della sovranità nazionale e integrazione all’Unione europea

5 – Turismo, sport e cultura motori della crescita

6 – Istruzione come vero pilastro del nostro futuro

7 – Sanità efficace ed efficiente

8 – Ambiente, Agricoltura, Energia e Territorio: la sfida riguarda anche noi

9 – Giustizia e Sicurezza: due pilastri per la comunità del futuro

10 – Identità nazionale e riforme istituzionali per una Repubblica moderna

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