Week end dedicato alle stramberie del Segretario di Stato per il Turismo.

Week end dedicato alle stramberie del Segretario di Stato per il Turismo.

Comunicati Stampa, News
Federico Pedini Amati, il ministro in trasferta permanente, trova qualche ora del suo tempo per sparare sentenze verso gli operatori economici. Partono strali sui commercianti del centro storico con minaccia di sanzioni se non alzano le serrande la sera, invocando una norma introdotta da Teodoro Lonfernini durante la sua permanenza alla Segreteria di Stato per il Turismo.
Le decine di collaboratori di Pedini Amati si sono dimenticati che allora Lonfernini fu sommerso di critiche da commercianti, opposizioni e dalla stessa maggioranza, costringendolo a fare marcia indietro.
Ora ci risiamo. In carenza totale di idee – unica novità è l’evento Copertina organizzato dalla segretaria particolare alla Cultura – il Segretario di Stato per il Turismo rispolvera il passato.
Era necessario?
Ci sono già polemiche su i decibel notturni delle feste del governo. San Marino, da Patrimonio Mondiale UNESCO, trasformato a patrimonio mondiale della disco & movida.
Musica a tutto volume senza limiti – i controlli il governo li fa solo alle industrie – gente ubriaca che si aggira di notte per le contrade, residenti di Città imbufaliti e turisti alloggiati negli hotel che si chiedono dove sono capitati.
Repubblica Futura torna a chiedere se il governo ha un’idea sul modello di sviluppo per il turismo del centro storico. Patrimonio Mondiale UNESCO e cultura o discoteca?
Capiamo l’ira di Pedini Amati: centinaia di migliaia di euro spesi per le iniziative serali e i negozi sono chiusi. Ma questi eventi servono a portare turisti oppure a compiacere chi li organizza, a una piccola élite collegata al governo?
È evidente la mancanza di un progetto visti l’improvvisazione e il pressappochismo.
Il tutto accade mentre imprenditori stanno lanciando progetti nuovi, interessanti e coraggiosi, seguiti da qualche collega di Pedini Amati che urla meno ma lavora di più per capire le reali esigenze degli imprenditori.
Se già ai primi giorni di luglio siamo a questo punto, la nostra curiosità è rivolta a cosa accadrà alla fine della stagione turistica, con il ciclone Pedini Amati innescato.
Ci appelliamo a chi nel governo e maggioranza sta mostrando sensibilità e moderazione: fermatelo! Bloccate il teorico del bilancio prossimo allo zero; fermate chi pensa che governare sia un esercizio di potere utilizzando minacce e pressioni.
Serve un piano pluriennale, condiviso, per costruire un modello di turismo post pandemia.
Occorre progettare il futuro del settore stabilendo budget, avviando un dialogo permanente con le associazioni di categoria, i cittadini e aumentando l’autonomia dell’Ufficio del Turismo dal punto di vista gestionale, operativo e progettuale, trasformandolo in una vera a propria agenzia nazionale per la promozione turistica.
L’attuale fase storica richiede scelte lungimiranti e condivise su cui Repubblica Futura auspica si possa presto arrivare.
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