L’ossessione della maggioranza per il Governo passato

L’ossessione della maggioranza per il Governo passato

La maggioranza tenta ancora una volta di riscrivere a proprio uso e consumo quanto emerso dalla relazione della Commissione di Inchiesta su Banca Cis.
Una prassi oramai abituale per questa sgangherata compagine, che ritrova l’unità solo quando c’è da accusare RF e il governo Adesso.sm di cose su cui né il Tribunale né la Commissione di Inchiesta hanno fatto emergere alcuna responsabilità.
Una Commissione di Inchiesta che era stata creata ad hoc per colpire Repubblica Futura, dipinta come il male del Paese in quella fase storica (2019), si è conclusa (grazie all’approfondito lavoro di tutti i Commissari) con una seria analisi di quanto accaduto in Banca Cis fin dalla sua nascita, non certo soltanto nei 3 anni della passata legislatura.
Da quella analisi, sono emerse indicazioni importanti circa le necessità di riforma del sistema, di cambiamento delle regole, ma non quello che alcuni dei proponenti si attendevano, ovvero l’individuazione di qualche responsabilità a carico dei membri di Repubblica Futura su quanto accaduto. Anzi, se qualche responsabilità politica è emersa, semmai, è a carico di qualcun altro, che magari oggi siede ancora in Consiglio e non all’opposizione.
Queste conclusioni non piacciono ai falchi della maggioranza, questa è cosa nota, e allora periodicamente qualcuno si occupa di cercare di riscrivere la storia.
E così, oggi, qualcuno in maggioranza propone un ordine del giorno che chiede al Congresso di Stato di relazionare “circa le iniziative già assunte a tutela degli interessi dello Stato per il recupero dei danni subiti e dei patrimoni che gli autori di condotte contro l’economia pubblica potrebbero aver nascosto”.
Benissimo, chi può non essere d’accordo su questo? RF era d’accordo e lo ha detto chiaramente al microfono. Peccato che il resto dell’ordine del giorno sia il solito atto d’accusa alla passata legislatura, basata sul chiacchiericcio, su voci, su dichiarazioni fatte da avvocati di parte, presi come oro colato per cercare di riscrivere la storia e sminuire il lavoro della Commissione di Inchiesta.
Il solito ritornello, il solito modus operandi della maggioranza, che non sta dando risposte a nessuno dei problemi del Paese, ma è sempre molto attiva nel cercare di accusare il precedente governo, ed RF in particolare.
Repubblica Futura ritiene che il Tribunale debba essere lasciato lavorare senza interferenze e afferma con forza che chi abbia truffato soldi ai sammarinesi debba essere chiamato a pagarne il conto davanti alla giustizia, e questo vale per Guidi, del quale è arrivata recentemente la condanna in primo grado, così come valeva per i Mazziniani (peccato che poi l’attuale maggioranza abbia fatto di tutto, riuscendoci, per fare uscire quanti più Mazziniani possibile), fermo restando il doveroso garantismo ed il rispetto dei vari gradi di giudizio.
RF sostiene quanto l’ordine del giorno chiedeva nel dispositivo finale, cioè appunto, realizzare iniziative a tutela degli interessi dello Stato per il recupero dei danni subiti dallo Stato: non a caso, avevamo chiesto di modificare l’ordine del giorno per togliere le premesse politiche e mantenerne solo la parte finale, in modo da poterlo votare e collaborare a questo doveroso lavoro.
Purtroppo, siamo davanti a una maggioranza che non è davvero interessata a fare qualcosa di utile per il Paese e per recuperare le risorse sottratte, ma solo a riscrivere la storia a proprio uso e consumo, a prescindere dai fatti.
E questo, più passa il tempo, più diventa un modus operandi triste da vedere.
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