La visita governativa alla CEDU di qualche giorno fa ha già portato un risultato: per la prima volta nella storia della Repubblica avremo come Agente del Governo innanzi alla Corte Europea dei Diritti Umani una figura non sammarinese.
Non ci risulta infatti che l’avvocato Luciano Calamaro sia dipendente dell’Avvocatura di Stato e quindi è difficile capire come il Congresso di Stato concili tale nomina con la Legge 28 gennaio 2022 n. 12 che al comma 1, punto a, recita: “L’Avvocatura dello Stato svolge le seguenti funzioni: a) rappresentare e difendere gli interessi, patrimoniali e non patrimoniali, sia in sede contenziosa, dinanzi agli organi della giurisdizione ordinaria civile, amministrativa e penale, sia in sede non contenziosa, nonché nei giudizi dinanzi al Collegio Garante della Costituzionalità delle Norme ed a corti internazionali, dello Stato, dell’Ecc.ma Camera, dell’Amministrazione e degli Organi Istituzionali”.
Non ci risulta nemmeno che l’avvocato Luciano Calamaro sia iscritto all’Ordine degli Avvocati e Notai della Repubblica di San Marino, né che abbia mai esercitato presso l’Avvocatura di Stato della Repubblica italiana analoghe funzioni.
A questo punto ci piacerebbe capire dove si trova la “comprovata ed adeguata esperienza particolarmente qualificata, pienamente coerente con le funzioni di Agente di Governo presso la Corte Europea dei Diritti Umani”, indicata dal Congresso di Stato nella delibera del 26 maggio 2026 n. 7.
Di qualificato qui c’è solo la spesa che riassumiamo analiticamente in euro 1250,50 al mese (12 mesi), in quota a parte da Agente di Governo, euro 35.000,00, consulenza annua. 50.000 euro tondi a cui si aggiungeranno le spese di funzionalità, viaggi, vitto e quant’altro magari fino a 70.000, 80.000 euro l’anno.
Non è dato sapere se la scelta è allineata alla prassi dei paesi rappresentati alla CEDU. In Italia, ad esempio, le funzioni dell’Agente del Governo sono svolte dall’Avvocato Generale dello Stato che può delegare un avvocato dello Stato.
A San Marino il governo sceglie la strada di esternalizzare a un italiano, si dice in pensione, con un aumento esponenziale dei costi attraverso la solita consulenza che non si nega più a nessuno. C’è qualcosa o qualche patto dietro la nomina dell’Agente del governo a un consulente italiano?
Un messaggio di sfiducia totale che il governo manda a tutta la PA ed ai suoi funzionari ed anche ai giovani sammarinesi ai quali si continuano a preferire pensionati forensi.
Per chiarire queste circostanze che sono oltre la decenza, ai limiti delle norme e della corretta prassi istituzionale, il gruppo consiliare di Repubblica Futura presenterà una interrogazione.
L’Agente del Governo alla CEDU
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