“La fiducia è molto alta e rimane molto alta”.
Queste le parole profetiche del governo poco prima che iniziasse l’ultima riunione del gruppo EFTA e del COREPER II.
Cosa è accaduto dopo purtroppo è noto, e non per informazione del Congresso di Stato. Stop nel gruppo EFTA, tema posticipato nel COREPER II, l’Accordo di Associazione con l’Unione Europea non si firma.
Adesso cosa succede?
Il governo cosa si inventerà? Beccari spingerà ancora il pulsante diplomatico? Verrà ingaggiato un nuovo consulente? Si darà un incarico ben pagato ad un altro avvocato italiano in pensione per cercare di smuovere le acque?
Repubblica Futura ritiene scaduto il tempo dell’attuale governo che non è più credibile e ha dimostrato una totale e manifesta inettitudine a gestire il dossier UE. Siamo stanchi delle continue prese in giro, delle promesse e delle strampalate posizioni con le quali in questi mesi il governo ha preso per i fondelli i cittadini e il Consiglio Grande e Generale.
Repubblica Futura in questa e nella scorsa legislatura ha dato una colossale apertura di credito al Segretario di Stato per gli Affari Esteri e al governo sul tema Unione Europea, ritenendo prioritaria per il Paese la firma dell’Accordo di Associazione. Noi crediamo infatti da sempre che l’orizzonte geopolitico della Repubblica sia un rapporto nuovo con l’Unione Europea, entità alla quale di fatto apparteniamo in termini culturali, geografici e di relazioni sociali ed economiche.
Ma quando tutto sembrava vicino all’agognata meta il governo ha compiuto il passo fatale. Nonostante i ripetuti avvisi di cautela che in tanti, compresa Repubblica Futura, avevano dato sul tema bancario, il governo ha tirato dritto, come ormai purtroppo fa sempre più spesso, e si è andato ad infognare nella vicenda bulgara.
Il risultato è un disastro totale, tragico, con una dimensione mai vista per la Repubblica, con lo stop all’Accordo di Associazione UE, una richiesta di arbitrato internazionale, la tensione con un paese membro della UE sul fronte internazionale, un complesso procedimento penale e una prossima commissione d’inchiesta sul fronte interno.
Il tempo e la pazienza sono finiti. I Segretari di Stato devono andare a casa, time out.
Riteniamo che sia giunta l’ora che governo e maggioranza traggano le conclusioni politiche rispetto a quanto accaduto. Un colossale pastrocchio combinato tutto da soli e che, come risultato, ha fatto saltare per aria il tema più importante dell’agenda della Repubblica. Creando fra l’altro problemi ad un altro paese, Andorra, impegnata in questi anni come noi e con noi nel negoziato con l’Unione Europea.
Quanto all’imminente seduta del Consiglio Grande e Generale, più che l’avvicendamento alla Segreteria di Stato per la Sanità sarebbe opportuno che il governo presentasse in blocco le sue dimissioni e la maggioranza, anziché nascondersi evitando di mettere un comma ad hoc nella seduta di giugno come chiesto da Repubblica Futura, prendesse atto del clamoroso fallimento sul tema più importante dell’agenda politica nazionale dal secondo dopoguerra.
Cosa è accaduto all’Accordo di Associazione con l’UE?
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