La decrescita felice dell’AASS

La decrescita felice dell’AASS

Comunicati Stampa, News

La decrescita felice si è ormai impadronita dell’Azienda Autonoma di Stato per i Servizi Pubblici.

Da quando è arrivata la gestione made in Rete, anche i peggiori incubi sono diventati realtà con AASS impegnata in zig zag molto costosi. La gestione della RSU è un esempio virtuoso (?) di come a metà 2022 si oscilli ancora fra il porta a porta e le isole ecologiche. Si utilizzano soggetti privati per svolgere attività connesse alla raccolta e gestione dei rifiuti e si mantiene parallelamente la struttura interna con costi balzati alle stelle e efficienza discutibile.

Ora esplode anche il tema interramento delle linee di alta tensione, dopo che un gruppo di cittadini in conferenza stampa ha richiesto a gran voce delle risposte a questo Governo. Un argomento, quello dell’interramento della linea elettrica della sottostazione di Cailungo, che ha una storia ultra decennale con due istanze d’arengo, proteste dei cittadini, impegni di vari governi e attività svolte da AASS.

Ottemperare ai disposti di istanze d’arengo da un lato, attuare scelte tecniche e progettuali per mettere in sicurezza la sede AASS e le abitazioni vicine dall’altro, sembrava avere trovato una soluzione definitiva nella scorsa legislatura: la delibera del C.d.A. AASS n.62 del 27/04/18, con oggetto “Interramento dei cavi di alta tensione”, autorizzò la spesa di euro 6.100.000 e gli accordi necessari con la società Terna, proprietaria degli elettrodotti a cui l’Azienda è collegata, per completare l’interramento.

Da allora incontri con la popolazione per spiegare l’intervento e l’impegno dell’AASS per completare i lavori.

Poi il blackout.

Arriva la gestione attuale – quindi decrescita felice – e misteriosamente i lavori si bloccano. Motivi politici, si dice da tempo nei corridoi del potere, ma bocche cucite (per timore di ritorsioni?), fino alla pubblica e legittima protesta dei cittadini.

“In maggioranza ci sono visioni differenti. Ci stiamo confrontando per trovare il punto di caduta migliore” dichiara a San Marino Rtv il Segretario di Stato Teodoro Lonfernini in evidente imbarazzo.

Nessuno spiega però perché AASS abbia bloccato un progetto già autorizzato e per cui sono stati spesi dei soldi, non pochi aggiungiamo. Il C.d.A. dell’Azienda, quello che si muove solo a comando del Governo (vedi telenovela delle bollette o gestione rifiuti), che ruolo ha? Pagherà di tasca propria i costi sostenuti dall’Azienda? Sembra che sia Rete ad avere fermato il progetto, non si capisce bene per quali ragioni.

Repubblica Futura vuole vederci chiaro, perché si stanno spendendo soldi pubblici e bloccando lavori per ripicche politiche con assoluta opacità, lasciando da parte impegni assunti con i cittadini e mettendo in secondo piano una questione di salute pubblica.

Che fine hanno fatto i difensori della trasparenza? Quale è il punto di caduta per Rete e per questo Governo, per ottemperare a due istanze d’arengo approvate, progetti realizzati e milioni spesi?

Sarebbe semplice fare demagogia ma le cose sono serie e dimostrano incapacità gestionale con una totale riduzione dell’indipendenza dell’Azienda ormai politicizzata e ridotta a un ring, in cui i partiti di maggioranza si scontrano e si fanno reciproci dispetti come ragazzini impegnati in una permanente rissa fatta a spese della collettività.

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