Accordo di Associazione con l’Unione Europea. La storia della “firma imminente”

Accordo di Associazione con l’Unione Europea. La storia della “firma imminente”

Novembre 2023 – Enzo Merlini (Csdl): “Il Segretario di Stato per gli Affari Esteri sostiene che arriveremo alla parafatura entro fine anno e alla firma nella prossima primavera”.

Dicembre 2023 – Conclusione dei negoziati al Berlaymont. Šefčovič, vicepresidente esecutivo della Commissione Europea, ipotizzò un’approvazione entro il primo semestre 2024. Beccari entusiasta al suo fianco.

9 Maggio 2024 – Conferenza stampa del Congresso di Stato: “Possibilità della firma entro il prossimo autunno ed entrata in vigore ad inizio anno nuovo”. San Marino Fixing già titolava “si punta a gennaio 2025”.

25 Agosto 2024 — Meeting di Rimini. Beccari, a margine di un incontro col ministro Fitto, parla esplicitamente dell’”imminente firma dell’accordo di associazione che dovrà essere firmato nei prossimi mesi”.

Agosto 2025 – Beccari: “Aspettiamo gli incontri di settembre dei Paesi membri. Attendiamo che il Consiglio europeo dia il mandato alla Commissione per la firma”.

Ottobre 2025 – Beccari al Messaggero: “San Marino si trova pronta per procedere alla firma, che dovrebbe avvenire entro la fine del 2025, con l’entrata in vigore nella prima primavera del 2026”.

Novembre 2025 – Comunicazione in Consiglio Grande e Generale: la firma è attesa entro l’anno e l’entrata in vigore in primavera. Beccari annuncia incontro con il Presidente del Consiglio Europeo Costa a Bruxelles.

16 Dicembre 2025 – Beccari aggiorna i gruppi consiliari: a gennaio nuovo incontro EFTA, poi “celere formalizzazione dell’Accordo”.

20 Dicembre 2025 – “Da gennaio ci sarà un’accelerazione: il Consiglio deve dare il mandato alla Commissione per la firma, poi ci sarà la firma”.

23 Dicembre 2025 – Conferenza di fine anno del Congresso di Stato. Beccari: “Non lo metterei neanche come eventualità. Appena ripartirà la macchina organizzativa dopo le festività, ci sarà un’accelerazione importante”.

Febbraio 2026 – La Segreteria di Stato pubblica un opuscolo informativo per i cittadini “in vista della firma attesa nei prossimi mesi”.

Marzo 2026 – Beccari: “Si sta lavorando con riferimento al mese di aprile per quella che potrebbe essere la data del Coreper dove si deciderà sul nostro accordo”.

5 Maggio 2026 – Beccari: “La firma si vorrebbe ricadesse entro giugno, nel semestre di presidenza di Cipro”.

7 Maggio 2026 – Lo stop arriva in sede Coreper: la Bulgaria presenta una riserva, salta il voto ed emergono rinvii e ostacoli politici.

Totale dichiarazioni documentate sulla “firma imminente”: almeno 10–11, distribuite dal novembre 2023 a maggio 2026, con scadenze ogni 2-3 mesi.

Il Governo 2019-2024, moribondo, era stato tenuto in vita per mesi con il miraggio della firma a breve ma anche quello attuale non riesce a sfangarla. E adesso c’è pure il caso Starcom/Bulgaria che blocca tutto di nuovo.

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