Accordo di associazione UE: continua la via crucis

Accordo di associazione UE: continua la via crucis

Il 6 maggio, secondo il calendario del Congresso di Stato, sarebbe stata la data di svolta per la finalizzazione dell’accordo di Associazione con l’Unione Europea.

Purtroppo ieri abbiamo appreso, non dal governo ma da un sito di informazione della Repubblica di San Marino, che le cose sono andate per l’ennesima volta diversamente.

“Valuteremo se la posizione bulgara è tecnica oppure ostativa” afferma ora, dopo la disfatta, il Segretario di Stato agli Affari Esteri, che evidentemente non ha la minima idea di cosa stia effettivamente succedendo a Bruxelles e non solo, viste le rassicurazioni fornite in commissione esteri la settimana scorsa e le dichiarazioni stampa antecedenti alla giornata del 5 maggio.

Presi dal panico, governo e maggioranza cosa fanno? Scatenano il solito blog estero, quello pagato con soldi pubblici e vicino a vari Segretari di Stato e ai leader dei partiti di maggioranza, per costruire un teorema bislacco quanto folle.

Davvero governo e maggioranza pensano che la vicenda Starcom sia ininfluente rispetto a quanto sta succedendo? E perché maggioranza e governo stanno facendo le barricate per non far partire la commissione d’inchiesta sul piano parallelo?

Non era il blog estero quello invocato dal padre del Segretario di Stato per gli Affari Esteri che poteva essere utile per sbloccare la vendita della banca al gruppo bulgaro? Il Congresso di Stato non ha voluto pervicacemente spianare tutte le montagne per riuscire a vendere la banca in questione al gruppo bulgaro liberando ogni strada e dando il placet all’operazione?

Il governo si conferma inadeguato a guidare il Paese in questa delicata fase e il Segretario di Stato per gli Affari Esteri è la controfigura di un governo e di una maggioranza che affrontano problemi giganteschi con una superficialità senza precedenti. Festeggiano per un week end l’agricoltura in country style con balli e giri di ruota e la settimana dopo piangono perché si sono accorti che la Bulgaria, membro dell’Unione Europea, ha messo il veto sull’Accordo di Associazione per la Repubblica di San Marino e Andorra.

Questi sono brutalmente i fatti e qui il governo e la sua maggioranza ci sono dentro fino al collo, con responsabilità politiche e istituzionali elevate e con ambienti delle nostre istituzioni che hanno giocato un ruolo di totale ambiguità.

Se l’approccio del governo è quello annunciato da Luca Beccari non c’è da essere ottimisti. E ci piacerebbe che il nostro governo ci dicesse che idea si è fatta dell’intera vicenda l’Italia, paese fondamentale per noi anche nelle relazioni con l’Unione Europea, di ciò che sta succedendo. Ma i nostri membri di governo parlano coi ministri italiani? Nulla ci è dato sapere, neppure una foto è disponibile. 

La vicenda giudiziaria relativa a Starcom sarà chiarita, almeno per San Marino, dal nostro tribunale. Al caso politico invece, in assenza di commissione di inchiesta, sta lavorando il blog estero vicino al governo per gettare fumogeni e nascondere una verità imbarazzante quanto disarmante, ovvero che nella questione bulgara governo e maggioranza ci sono dentro fino al collo. E che la loro gestione della vicenda preclude ora la firma dell’Accordo di Associazione con l’Unione Europea, che Repubblica Futura continua a ritenere essenziale per il futuro del nostro Paese. Sarebbe ora che governo e maggioranza si assumessero le responsabilità di questo totale fallimento.

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