Assemblea di Repubblica Futura: nuove nomine

Assemblea di Repubblica Futura: nuove nomine

Assemblee, Comunicati Stampa, News

Mercoledì 10 novembre si è tenuta la prima Assemblea di Repubblica Futura dopo quella congressuale. Per prima cosa si è proceduto a completare l’organigramma del movimento con la nomina dei due vice coordinatori, Fabrizio Perotto e Federico Bascucci, e con l’avvio e la riconferma di vari gruppi di lavoro (sulla scuola, sanità, giustizia, territorio).

L’Assemblea è stata anche l’occasione per riferire agli aderenti in merito ai primi incontri post-congresso con le altre forze politiche e per svolgere una riflessione sull’attualità politica.

Riferendo sugli incontri con Rete, Motus Liberi, i consiglieri indipendenti Zafferani-Giardi ed Elego (quelli fino ad ora svolti), il Coordinatore Mara Valentini ha evidenziato la disponibilità data da Repubblica Futura al confronto costruttivo ed al dialogo, nel rigoroso rispetto dei ruoli che vedono RF all’opposizione. È stata rappresentata una forte preoccupazione del nostro movimento circa la gestione complessiva dell’azione di governo, poco incisiva e non adatta a rispondere alle gravi contingenze presenti. Il bilancio dello Stato, completamente fuori controllo, in cui la spesa corrente incide costantemente sull’aumento dello squilibrio dei conti pubblici, unito alla volontà espressa dal Governo di proseguire nella strada dell’indebitamento, senza l’adozione di un piano complessivo per la messa in sicurezza ed il rilancio del Paese, destano enormi preoccupazioni che possono addirittura prefigurare scenari di default per la Repubblica. Su questo tema e sugli altri di più stretta attualità e di prospettiva, RF ha auspicato un confronto serio che non può prescindere da un netto cambiamento nel modo di gestione della cosa pubblica fino ad ora messo in atto dall’esecutivo.

L’analisi della situazione politica generale ha evidenziato ulteriori criticità, che si snodano su altri settori, oltre quello delle finanze.

Quello della sanità, in cui ai problemi rilevantissimi della medicina di base, dell’approvvigionamento di personale e di contenimento dei costi, si aggiungono quelli legati alla campagna vaccinale ed al green pass, temi sui quali, purtroppo, non solo le Segreterie competenti – Esteri e Sanità – paiono brancolare nel buio e rischiare di imporre alla cittadinanza scelte molto discutibili. La politica estera, che continua ad evidenziare una profonda stagnazione dei dossier più importanti, dal rapporto con l’Italia, impostato ad una continua e intempestiva rincorsa, a quello, capitale per RF, del negoziato per l’accordo di associazione all’Unione europea, tema sul quale è calato un assordante e preoccupante silenzio. La becera gestione dell’AASPL, in cui il Segretario Canti esercita anche le funzioni di Presidente del CdA e di Direttore dell’Azienda e stabilisce quando i membri del Collegio dei Revisori decadono dall’incarico. Infine la giustizia. In questo campo alle continue gravissime forzature cui si è assistito negli ultimi due anni, che hanno profondamente minato lo stato di diritto nel nostro Paese ed hanno purtroppo concorso ad avallare gli interessi di pochi, il quadro complessivo della riforma dell’ordinamento giudiziario che viene proposta sarebbe il colpo finale alla indipendenza ed alla credibilità della giustizia. L’Assemblea ha dato quindi mandato agli organi direttivi del movimento ed al gruppo consiliare di continuare ad avanzare proposte per invertire la rotta del debito, rendere sostenibili i conti pubblici e favorire lo sviluppo, anche con la riproposizione delle idee già presentate in sede di bilancio previsionale e di assestamento di bilancio nei mesi trascorsi; di opporsi fermamente all’approvazione della riforma dell’ordinamento giudiziario nella stesura predisposta in prima lettura, mediante il confronto con il governo e con le altre forze politiche e con tutti gli strumenti previsti dalle regole democratiche, informando gli organismi multilaterali delle gravi violazioni dello stato di diritto perpetuate negli ultimi due anni; imprimere un decisivo impulso al dibattito sulla maggiore integrazione europea, al fine di comprendere contenuti e tempistiche del negoziato con la UE.

Menu