Autonomia energetica: interpellanza di Repubblica Futura

Autonomia energetica: interpellanza di Repubblica Futura

Interpellanza

 

I sottoscritti consiglieri,

 

  1. preso atto della volontà del legislatore di promuovere l’autonomia energetica delle abitazioni dei sammarinesi, sia per le nuove costruzioni (per le quali esistono ora precisi obblighi di legge) che per quelle preesistenti (nelle quali l’installazione di pannelli fotovoltaici, pompe di calore, caldaie ibride, ecc. è fortemente incentivata attraverso diverse forme di sostegno finanziario);

 

  1. rilevata altresì la volontà del legislatore di incentivare l’acquisto di veicoli elettrici o plug-in hybrid attraverso l’esenzione della monofase per l’acquisto, contribuendo così alla diminuzione dell’impatto ambientale del settore dei trasporti;

 

  1. considerato il meccanismo adottato per il pagamento della tassa sui rifiuti, basato sui consumi elettrici delle famiglie e non sulla reale produzione dei rifiuti stessi, che potrebbe non riflettere adeguatamente gli sforzi individuali e collettivi verso la sostenibilità;

 

  1. valutato l’esistente tetto massimo annuo alla tassa suddetta di 175,00 € per le utenze domestiche con impegno fino a 4,5 kW e per coloro con impegno pari a 6 kW che abbiano installato sia i pannelli fotovoltaici sia dispositivi per il riscaldamento della propria abitazione tramite elettricità;

 

  1. osservato che nelle famiglie dove sono state installate pompe di calore per il riscaldamento e, magari, acquistate auto elettriche o ibride, i consumi energetici possono aumentare significativamente, rendendo insufficiente l’impegno di 6 kW in alcuni momenti della giornata, con i conseguenti disagi legati all’interruzione della corrente domestica;

 

  1. consapevoli che l’installazione di contatori di maggiore potenza per risolvere la problematica sopra citata comporterebbe la perdita dell’agevolazione esistente per il pagamento della tassa sui rifiuti che quindi verrebbe applicata sull’intero consumo elettrico (anche quello coperto dalla “propria” produzione tramite gli impianti fotovoltaici), rendendo tali bollette difficilmente sostenibili per queste famiglie;

 

  1. ritenendo evidente che questa situazione possa disincentivare l’installazione domestica degli impianti a loro volta però incentivati dalla legge, nonché l’acquisto di auto elettriche o ibride, dato che la potenza di 6 kW potrebbe risultare insufficiente a coprire tutti i consumi senza causare frequenti interruzioni della corrente domestica;

 

  1. ricordando inoltre che è stata approvata da parte del Consiglio Grande e Generale l’istanza d’arengo n. 11 del 08/04/2018, la quale sollecitava una soluzione analoga, e constatato che questa non è stata finora attuata;

 

  1. sottolineato l’importanza di continuare a perseguire politiche energetiche sostenibili che non solo favoriscano la transizione verso fonti di energia rinnovabile, ma che anche facilitino l’adattamento delle infrastrutture esistenti alle nuove tecnologie, garantendo al contempo un equo accesso ai benefici economici derivanti da tali iniziative.

 

Interpellano il Governo per conoscere le intenzioni in merito alla risoluzione della problematica sopra evidenziata, sia attraverso una estensione del tetto massimo annuo sul pagamento della tassa sui rifiuti anche a chi possiede contatori di maggiore potenza, sia attraverso altre modalità che si riterranno utili.

 

Infine, si desidera sapere se è nelle intenzioni del Governo sollecitare un riesame da parte dell’autorità per l’energia della tariffa di ricarica per auto elettriche, in considerazione del fatto che la delibera dell’autorità per l’energia del 14 dicembre 2021 ha fissato un prezzo di ricarica per le auto elettriche a partire dal primo aprile 2022 pari a 0,40 €/kWh. Questa tariffa, sensibilmente più alta rispetto ai prezzi correnti del mercato dell’energia che ora registrano un costo di circa 0,10 €/kWh, potrebbe rappresentare un disincentivo significativo all’acquisto di veicoli elettrici o ibridi, minando gli sforzi compiuti per promuovere una transizione verso forme di mobilità più sostenibili e eco-compatibili. Si richiede pertanto al Governo di valutare iniziative atte a rendere la ricarica dei veicoli elettrici economicamente più accessibile, in linea con l’attuale situazione del mercato energetico e gli obiettivi di sostenibilità ambientale.

 

In aggiunta, si richiede di conoscere se esiste un piano da parte del Governo per ammodernare il parco auto statale, sostituendo le attuali vetture con auto elettriche o ibride, allo scopo di promuovere una maggiore sostenibilità ambientale e allineare la flotta statale alle moderne prassi di mobilità sostenibile.

 

Si richiede risposta scritta.

Con osservanza.

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