Sul progetto paese tutto tace! – Katia Savoretti, CGG del 19.05.20

Sul progetto paese tutto tace! – Katia Savoretti, CGG del 19.05.20

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Siamo entrati nel pieno della fase 2, verso una nuova riapertura di numerose attività e aziende del territorio, che per mesi sono rimaste chiuse per motivi che conosciamo di emergenza sanitaria, quindi purtroppo con nessun guadagno ma tanti costi da affrontare.

Oggi con la fase 2, tornati quasi operativi, con tutte quello che ne ha comportato nel rispetto delle esigenze sanitarie e allo scopo di evitare il diffondersi del contagio, alcune attività forse non apriranno nemmeno più perché non conveniente come prima, proprio perché con aggravi sia in termini di sicurezza che in termini di costi, forse alcuni anche inutili o eccessivi, che vanno ad appesantire i bilanci di cassa delle stesse imprese e aziende già in crisi e quindi non più in grado di andare avanti.

Il nostro compito dovrebbe essere quello di agevolare, e aiutare le attività e le imprese del nostro territorio in questo momento di ripresa, non certamente facile.

Quello che invece non vedo essere stato fatto fin da subito da parte del Governo, poiché attraverso le numerose disposizioni adottate con i decreti che si sono succeduti in questi mesi, sono stati creati ulteriori blocchi, e ulteriore e notevole burocrazia, come se già non fosse sufficiente quella che già esistente nel nostro paese e che più volte abbiamo contestato, dobbiamo invece renderci conto che  troppa burocrazia non aiuta la nostra economia al contrario la disincentiva. Ma noi ne abbiamo creato altra che non aiuta e non supporta chi prova a riscattarsi dopo questo periodo buio che non sappiamo ancora quando finirà.

Il tutto senza poi tenere conto che in Italia molte di queste attività non sono mai state sospese, contrariamente di quanto avvenuto a San Marino, e in fase di ripresa sono state maggiormente agevolare e hanno avuto risposte immediate e più precise.

Altro punto su cui voglio porre l’attenzione è valutare bene come alcuni strumenti inseriti di supporto alle famiglie e alle imprese siano effettivamente efficaci, così come se gli strumenti di garanzia statale tesi a supportare l’accesso al credito siano veramente efficienti ed efficaci. E’ una verifica necessaria per evitare di trovarci in una crisi ancora più profonda e dalla quale poi non saremo più in grado di risollevarci.

Ritengo infatti che il funzionamento di questi due strumenti sia necessario per rendere possibile e garantire l’avvio di una effettiva fase di ripresa efficace ed efficiente per il nostro paese. 

Diversamente, senza un concreto supporto di liquidità da parte dello Stato, temo che molte attività rischieranno di non poter ripartire e di dover affrontare serie e gravi difficoltà.

Voglio poi ricordare all’aula che in data 30 marzo, Repubblica Futura ha depositato una interpellanza con la quale ha posto una serie di quesiti e domande al Governo per conoscere quali siano le intenzioni dello stesso nel reperire risorse finanziarie, domande e quesiti ai quali ancora non ci risulta pervenuta nessuna risposta, risposta che ci auguriamo arrivi in tempi brevi.

Credo che una risposta da parte del governo sia più che doverosa soprattutto nei confronti dei cittadini, che devono sapere e conoscere quali iniziative ed azioni il governo intende prendere o mi auguro stia già intraprendendo perché non c’è più tempo, per ottenere aiuti di carattere economico e quali siano le strade che intende percorrere e a quali paesi, organizzazioni internazionali o istituzioni si è rivolto o ritenga di chiedere aiuto.

Siamo tutti consapevoli che le finanze interne non sono assolutamente sufficienti a sorreggere un’azione incisiva e dispendiosa di cui il nostro paese ha bisogno in questo momento. 

Il momento che stiamo attraversando, e che speriamo di lasciarci presto alle spalle, deve essere affrontato con il massimo impegno e la massima responsabilità da parte di tutti.

Ed per questo motivo che se vogliamo aiutare tutti senza lasciare indietro nessuno, è necessario operare in maniera diversa, più chiara e soprattutto più celere.

Quello che invece non mi sembra si stia verificando, dove ancora una volta sembra invece che il governo stia sottovalutando quello che sta succedendo alla nostra economia, una economia che se non trova sostegno e aiuti rischia di collassare creando quindi non poche difficoltà al nostro paese.

 

Così come è necessario porre in essere interventi immediati e mirati a supporto del settore bancario, un settore fortemente in crisi e non più in grado di continuare a supportare da solo l’economia e la finanza del territorio, ma cosa sta facendo il governo per evitare un crollo degli istituti bancari già fortemente in sofferenza? Sono le banche stesse e tutto il sistema finanziario nel suo complesso a porre la stessa domanda. E’ necessario intervenire con un piano strategico di sviluppo condiviso che metta in sicurezza tutto il sistema finanziario ma è necessario farlo a breve altrimenti ne risentirà tutto il paese e i suoi cittadini.

 

Infine una qualche riflessione, che ritengo rilevante, e doverosa, deve essere fatta ponendo lo sguardo e l’attenzione sui mesi passati.

Certo l’emergenza Covid è ben presente a tutti ed è necessario sgombrare subito il campo da attacchi strumentali, non è questo l’obbiettivo verso il quale si vuole porre l’attenzione.

Ma al netto di questa difficoltà, il Governo e la maggioranza che lo sostiene, hanno dimostrato di avere varie velocità a seconda dei temi da trattare: su alcuni abbiamo assistito ad importanti accelerazioni, su altri a frenate, se non addirittura a retromarce.

Alcuni esempi:

Sulla giustizia, il vero pallino di questo Governo, evidentemente l’unico tema che è riuscito a mettere insieme una maggioranza così disomogenea, il Governo è andato avanti a testa bassa ed a colpi di procedura d’urgenza.

Dopo aver nominato i membri del Collegio Garante senza alcun confronto con le forze di opposizione, ha agito modificando la composizione del Consiglio Giudiziario Plenario, svilendo il ruolo del Dirigente, e stabilendo qua e là varie leggi ad personam. Ora sentiamo di ulteriori leggi che metterebbero una pietra tombale su processi come il conto Mazzini, che invece, se celebrati, farebbero finalmente chiarezza su cosa è successo nel nostro paese. Ma quel processo, per questa maggioranza ovviamente non deve essere celebrato. Allora tutti i modi sono buoni e accettabili: screditare magistrati, attaccarne altri, magari ora titolari del processo Mazzini, facendo loro capire che sono persone poco gradite. Per non parlare di quanto il Governo ha deciso di fare in questi ultimi mesi.

Davanti all’emergenza covid, invece di trovare metodi e strategie per garantire al tribunale di continuare a funzionare in piena sicurezza ed ai processi di potersi comunque celebrare, ha messo in quarantena lo stesso tribunale, sigillandolo e bloccando i processi. Guarda caso, tra essi, alcuni processi come il processo sul conto Mazzini, o magari altri procedimenti che riguardano qualche Segretario di Stato in carica, tutti messi a riposo. A proposito. È vero che ci sono Segretari di Stato rinviati a giudizio? Quando è fissato il loro processo? Forse era già stato fissato ed il Governo ha preferito chiudere il Tribunale per non farli, quei processi? Fino a quando gli interessi particolari di qualcuno prevarranno sugli interessi collettivi di tutti, non vedremo mai un Tribunale e una giustizia che lavori veramente.

Ma su questo tema evidentemente il Governo ha le idee molto chiare, la politica, i politici, sono al di sopra di tutto, ed invece di portare avanti i processi, di fare funzionare la Giustizia e di garantire la certezza del diritto, preferisce fare crociate contro i giudici, contro il tribunale, contro il suo Dirigente, che piaccia o meno è stato nominato sulla base di una norma previgente, norma che ora non si capisce perché non è più di gradimento da parte di chi a suo tempo l’aveva presentata e votata, e ora  la maggioranza la vuole disconoscere.

Su ciò per cui ci sarebbe voluta una forte accelerazione, cioè la definizione di un progetto complessivo per il paese, per il sistema bancario, per reperire liquidità e fare al contempo riforme strutturali: tutto tace!

Non c’è nulla e nulla ci è dato sapere.

Ricordo inoltre che nella passata sessione del Consiglio abbiamo condiviso con la maggioranza un ordine del giorno che però è rimasto lettera morta: nessuna notizia, nessun confronto, nessuna novità. Per quanto potremo andare avanti (o meglio: indietro) così? Il governo continuando ad operare in questo modo, senza risposte e senza scelte adeguate non farà altro che condannare il nostro paese ad andare alla deriva.

Credo che tutti i Sammarinesi si stiano accorgendo di quanto inadeguate siano le risposte fino ad ora fornite.

E purtroppo non abbiamo più tempo.

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