Le ultime delibere del Governo

Le ultime delibere del Governo

Ponendo l’attenzione ad alcune delle ultime delibere emesse dal Governo, possiamo avere un chiaro spaccato del pessimo modo di governare che stanno portando avanti da quasi tre anni. Lo riassumiamo in 4 principi.
LO SPERPERO DI DENARO
Innanzitutto, lo sperpero di denaro per far fare viaggi gratis ad un sacco di gente, sfruttando ogni occasione: la delibera n.4 del 3 ottobre scorso ha previsto la partecipazione di ben 7 persone, fra cui 2 appartenenti al personale politico della Segreteria di Stato all’Istruzione, 2 Segretari di Stato e il Presidente della Commissione Esteri, per partecipare alle celebrazioni del 30° anniversario delle relazioni fra San Marino e Croazia; evento certamente importante, per il quale però (in tempi di ristrettezze economiche) forse sarebbe bastata una delegazione più contenuta.
Ma questo è solo un esempio, da quando c’è questo Governo ogni trasferta è così (potremmo citare le tantissime trasferte di Pedini, i viaggi di Canti e Belluzzi, ecc…), con delegazioni enormi (spesso integrate anche dagli immancabili membri del “dream team” della comunicazione di chiara fede governativa) ad accompagnare il/i Segretari di Stato che, riteniamo, potrebbero benissimo cavarsela da soli: ma come negare un viaggetto a spese dello Stato ai propri fedelissimi?
IL FAVORITISMO
Andiamo avanti: il favoritismo. La delibera n.43 del 26 settembre scorso ha reso nota la stipula da parte dell’ISS di un contratto di collaborazione con il consigliere/avvocato Gian Nicola Berti per “supporto per un procedimento disciplinare”: 7.500€ massimo di spesa. Come sempre, gli atti propedeutici a tali incarichi non sono visibili, perché la trasparenza per questo Governo è un optional: quindi nessuno sa di che procedimento si parli, perché l’Iss non sia in grado di gestirlo internamente e soprattutto come è stato scelto il professionista esterno che dovrà supportare l’Iss. Vediamo soltanto che un consigliere/avvocato di maggioranza potrà godere di un buon incarico, da sommare a tutti gli altri. Cosa sarebbe successo se l’avesse fatto il tanto bistrattato precedente governo?
LE “CRICCHE”
Altro modus operandi: la creazione di “cricche” che consentano al Governo (e alle persone da lui nominate) di spadroneggiare. Con delibera n.41, sempre del 26 settembre scorso, il Governo ha proceduto alla nomina dei membri del Nucleo di valutazione e monitoraggio della performance dei dirigenti Iss, prevista da un recente Decreto su cui anche RF aveva espresso interesse e attenzione, conscia dell’importanza di una valutazione seria, imparziale e competente (da estendere, nel tempo, a tutta la PA) ma chiedendo con forza che i membri del nucleo fossero persone terze rispetto alle dinamiche dell’Iss. Ebbene, chi sono i membri che il Governo ha nominato, senza parlarne con nessuno? Tolto il Presidente (dott. Carlo Matterazzo), due degli altri 3 membri sono fra i consulenti che il Direttore Generale dell’ISS, Bevere, ha portato con sé a San Marino da quando è arrivato, e che da mesi San Marino continua a retribuire, non si capisce per fare cosa. Ogni valutazione in ordine alla terzietà della valutazione così va a farsi benedire, ma l’importante è che Bevere e il suo “gruppo” abbiano incarichi su incarichi, visto che sulla sanità stanno facendo tutti un disastro. Ci sembra di tornare ai tempi di Savorelli, che aveva “colonizzato” Bcsm…
L’ASSENZA DI TRASPARENZA
Quarto tema: l’assenza totale di trasparenza, come già sopra riportato. Con delibera n.19 sempre del 26 settembre il Governo manda ai Sindaci di Governo e al Segretario alle Finanze di firmare l’accordo fra Stato e banche per la creazione e il mantenimento di un mercato secondario dei titoli, al fine di garantire la negoziazione dei titoli del debito pubblico. Tema assolutamente rilevante, su cui non solo sarebbe servita una discussione preliminare, ma di cui il Paese dovrebbe essere reso edotto. Ebbene, il testo di questo accordo non è noto, è “posto agli atti” della seduta: il che significa che per averlo serve una complicata procedura di accesso agli atti.
Ma con questo Governo è sempre così, in ogni delibera: elementi e atti di grande rilevanza per capire cosa si sta facendo, che cosa si sta firmando, ecc. se nella passata legislatura venivano “allegati” alle delibere (essendo quindi reperibili semplicemente scaricando l’allegato dal sito), ora sono sempre “posti agli atti”, così nessuno li vede.
Quella della trasparenza era una battaglia di alcune forze dell’attuale maggioranza, come si vede totalmente dimenticata.
CONCLUSIONI
Quattro delibere prese ad esempio, fra le tante, per mostrare i principi con cui questo Governo sta gestendo il Paese. Un metodo che denunciamo con forza come inaccettabile, e che ci batteremo per cambiare non appena questo Governo avrà la decenza di liberare il Paese dalla sua deleteria presenza.
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