I bugiardi che affermano: “la verità è dalla parte dei giusti”

I bugiardi che affermano: “la verità è dalla parte dei giusti”

Comunicati Stampa
In risposta ad un comunicato di Libera di critica sulla gestione della manutenzione stradale, il Segretario alla Propaganda Stefano Canti – già Segretario al Territorio – se ne esce con una nota delirante e confusa, caratterizzata da un incipit biblico ancorché privo di significato alcuno: “la verità è dalla parte dei giusti”. Che il plurisbugiardato ed epuratore seriale Stefano Canti, come abbiamo già avuto modo di dimostrare, si riempia la bocca di parole come “verità” e si autoproclami “giusto” farebbe veramente scompisciare dal ridere, se non ci fosse da piangere pensando da chi è governato il Paese.
In breve il nostro, dopo due anni e mezzo di governo e di fronte allo scempio causato dalla sua mala gestione di qualsivoglia aspetto relativo al Territorio e all’Ambiente, dal degrado del patrimonio viario all’incuria degli spazi verdi fino al nulla assoluto in termini di progetti realizzati, se la prende, per giustificare la propria totale incapacità, con la passata gestione dell’AASLP, dal Direttore al CdA, passando per i ranghi intermedi.
Una propaganda questa volta con lo specchietto retrovisore nel più perfetto stile di questo Governo che, quando non ha argomenti e di fronte alla cruda realtà dei fatti, si appella, impotente ed incapace, alle presunte responsabilità del passato. Imputa addirittura alla collaborazione fra l’AASLP e l’Università di San Marino, a suo dire costosa, la causa di quel degrado delle strade al quale lui e qualche suo fedelissimo non sanno porre rimedio.
Impone all’Università il cambio dei componenti di organismi scientifici indipendenti, ignorando che tali ruoli possono essere ricoperti non solo in quanto Direttori dell’AASLP, ma anche in virtù della preparazione professionale e delle esperienze acquisite. Addirittura pare additare un tecnico AASLP di ostruzionismo, ragione per cui il programma di governo non si starebbe realizzando!  Avremo modo di approfondire ogni aspetto, interpellando anche i diretti interessati chiamati impropriamente in causa, ma dalla semplice lettera del farneticante comunicato chiediamo al Segretario alla Propaganda: come vengono gestite oggi le manutenzioni stradali, una volta smantellata la collaborazione fra l’AASLP e l’Università che aveva impostato tale attività sulla base di un metodo razionale ed oggettivo? A fronte dei denari riconosciuti dall’AASLP all’Università, poco più di 20.000 euro annui se si presta fede alla sommaria rendicontazione Canti, erogati da Ente a Ente e non a professionisti privati come da lui sostenuto e come è solito fare l’attuale governo, quali risultati sono stati prodotti in termini pratici, gestionali e culturali?
Quanto costa annualmente il tecnico da assumere che dovrebbe sostituirsi all’Università nella ricerca applicata in ambito di manutenzione stradale? Non è che la gestione oggettiva delle priorità di intervento da parte dell’Ente preposto alla manutenzione stradale – conseguita dalla collaborazione fra Azienda e Università – leghi troppo le mani a chi è abituato a gestire il consenso a suon di catrame? Crediamo davvero che l’AASLP si sia prestata sotto la direzione dell’Università, come vuole dar d’intendere goffamente il Segretario alla Propaganda, a giocare allo “scienziato pazzo” sulle strade della Repubblica e che da questo dipenda il degrado del patrimonio viario imputabile invece esclusivamente alle sue modalità di gestire la cosa pubblica?
Infine l’apoteosi: Canti, che ingerisce perfino sull’altalenante numero dei paletti della strada sottomontana e che abusando del proprio potere ha epurato in AASLP il precedente Direttore ed il Sindaco Revisore Delvecchio; Canti, esponente di spicco di questo Governo che a partire dal Tribunale ha fatto arbitrariamente “terra da ceci” ovunque, “sana”, ligio ai principi di Montesquieu, il presunto abuso di qualche mucchio di materiale fresato appoggiato temporaneamente, pare, in un piazzale, spostandolo altrove; chissà dove, dato che il Segretario alla Propaganda non è stato in grado di dare risposte neppure alla problematica delle discariche per il conferimento di materiale edile.
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