Un grande se

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Un grande se

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La conferenza stampa del lunedì del comitato delle emergenze purtroppo non è riuscita a rassicurare sui futuri esiti della gestione dell’emergenza Covid.

Abbiamo assistito allo sperticarsi di qualche Segretario di Stato nelle accuse a forze politiche (sarebbe molto fare nomi e cognomi, invece di qualche allusione!) che vorrebbero speculare sulla situazione per meri interessi di parte in relazione alla sanità. Siccome siamo certi che non fosse RF l’oggetto di queste allusioni, ci sentiamo molto liberi nel fare qualche riflessione e, semmai, nel denunciare tutto ciò che di “non detto” si cela dietro la gestione politica dell’Iss e dell’emergenza.

Nella conferenza odierna il Dottor Arlotti ha fatto intendere chiaramente che la sua permanenza in carica è legata ad un grande “se”.

Al fatto cioè che gli sia consentito fare ciò per cui viene pagato, senza condizionamenti ed assumendosi in autonomia oneri ed onori che derivano dal l’incarico di Commissario Straordinario, conferitogli, peraltro, per decreto.

RF crede che sia interesse di tutta la cittadinanza conoscere tutto ciò che si celi dietro al “se” pronunciato dal Dottor Arlotti.

Specie in una fase così delicata, in cui le aperture prospettate rendono certamente necessario che i presidi sanitari ed il pronto e costante monitoraggio della evoluzione della pandemia siano demandati ad una guida sicura e riconosciuta e ad una gerarchia ben individuabile.

Sono veri i dissidi che si sarebbero manifestati tra vari medici e dirigenti dell’ospedale?

Sono veri i dissidi tra le forze politiche di maggioranza nel tentativo di sostenere o addirittura promuovere o richiamare i propri protetti?

E soprattutto: come hanno impattato e come impatteranno queste diatribe nella gestione passata, presente e futura dell’emergenza?

Pensiamo che su queste cose vada fatta la necessaria chiarezza, perché la sanità e la sua gestione sono sempre, ed oggi a maggior ragione, patrimonio di tutti.

Un patrimonio sul quale non sono tollerabili lotte di potere o di bottega che possano minarne l’efficienza e la migliore assistenza possibile per tutti i cittadini.

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