Legge di Bilancio: l’intervento di Fabrizio Perotto | CGG del 12.12.18

Legge di Bilancio: l’intervento di Fabrizio Perotto | CGG del 12.12.18

Fabrizio Perotto

San Marino può ripartire e ripartirà se seguiremo puntualmente alcuni aspetti che ora elenco.

I soldi distribuiti in passato a enti, organismi e cittadini non ci sono più e da ora le risorse dovranno essere dosate e distribuite con maggior raziocinio e accortezza.

In passato, nel periodo in cui vi era un regime bancario e finanziario differente, si è assistito, spesso, ad un ingresso di dipendenti nella PA senza che ve ne fosse una reale necessità, e da ogni parte, molti concittadini hanno parlato di clientelismo nel settore pubblico. Abbiamo assistito anche a rinnovi dei contratti del pubblico impiego, in cui il governo concedeva percentuali superiori alle richieste delle parti sociali. Quella era la “San Marino da bere”, da cui per fortuna ci siamo allontanati, viste le ripercussioni che ora tutti noi dobbiamo pagare e allontanarsi da quello spot ci sta costando molta fatica. Non voglio certo essere testimonial di belle frasi fatte , poi da far ai posteri. Al tempo stesso, esiste un antico detto che ci fa capire che  tutti i problemi non si possono risolvere in un giorno solo, ma occorre iniziare.

Oggi esiste una realtà diversa, più concreta, più rigorosa ed anche più vera. Ieri si spendeva con leggerezza denaro pubblico, ora occorre razionalizzarlo solo per l’utile e l’indispensabile, abbandonando il futile e il superfluo.

In questo momento tutti dobbiamo fare la nostra parte, iniziando proprio da noi qui in Consiglio, …ossia dalla politica che deve presentare un paese con i conti in ordine. Il pareggio di bilancio è da rimarcare e rivendicare.

Un disavanzo strutturale di qualche decina di milioni d’euro deve impegnare governo e maggioranza per ricercare soluzioni sia temporanee, che soprattutto, strutturali, viviamo nel mondo reale, non dentro un fumetto.

Il pareggio di bilancio è necessario per ottenere credibilità nel sostenere il debito pubblico e per implementare riserve di liquidità. Dobbiamo avere un’attenzione particolare su alcuni pilastri del nostro sistema quali la scuola e la sanità.

Spesso ci si lamenta delle possibili manchevolezze che potrebbe avere il nostro sistema-paese, che vogliamo mantenere, come ora, all’avanguardia a livello mondiale riguardo alcuni temi. Ricordo che sanità, scuola pubblica, istruzione qui sono gratuite e di altissimo livello.

Spending review vuol dire ridurre gli sprechi e apportare miglioramenti al bilancio. Questo avverrà:

  1. con il contenimento della spesa,
  2. in parte con la trattenuta di solidarietà per i pubblici dipendenti

Ma da sole, queste due iniziative non sono certo risolutive.

Oltre a queste forme temporanee, il nostro paese ha necessità di riforme strutturali, come quelle delle pensioni.

Il nostro sistema ha visto correttivi tampone come quella del 2005, ma da tempo il sistema ha necessità di una efficace riforma, che permetta ai pensionati di continuare a percepirla, fuor di dubbio, ma  che consenta di ottenerla anche ai nuovi, o a coloro che sono in prossimità di andarci ed ai giovani di strutturarla.

Non occorre un economista per comprendere che questo è un indebitamento proprio verso quei cittadini/operatori che versano contributi. Vai giù di frasi tipo: caro concittadino, ti chiediamo di versare di più e avrai sempre meno in futuro.

Per fare questo i tre attori devono collaborare senza pensare che spetti sempre solo all’altro di contribuire. Il benaltrismo porterà a esasperare gli animi tra la stessa categoria. Dobbiamo tutti sentirci in dovere di dare il nostro contributo, facendo ognuno la propria parte.

Chi sarà in pensione dovrà contribuire con una piccola percentuale, chi sta per andarci saprà che non potrà percepire una pensione come i colleghi di qualche anno prima, mentre i giovani contribuiranno per la quota parte maggiore al nuovo sistema.

Non è cattiveria o cinismo: solo realismo dovuto dai debiti accumulati e dai mancati introiti che al momento non sono quelli di lustri fa: il non pensarci prima, quello sì porterò inevitabilmente a tensioni sociali da noi mai conosciute .

Con le proteste corporative, oppure con i mal di pancia, la riforma previdenziale non si realizza: ora è il momento delle azioni, dei fatti, della concretezza.

Altra tema importante sono i fondi confermati per l’università, uno dei veri motori della nostra nuova economia. Un bel biglietto da visita per gli studenti che ogni anno decidono di formarsi nel nostro paese; è bene ricordare che il nostro ateneo è divenuto, negli ultimi anni, un’università di studenti e non più solo di studiosi.

Stanziato un contributo importante anche per la San Marino Innovation, società nata per svolgere un ruolo di perno per lo sviluppo economico di San Marino, in parole semplici, su come poter attrarre nuove imprese soprattutto quelle a nuovo impatto tecnologico, ed i risultati sinora ottenuti nel breve tempo parlano da soli.

In ambito di sviluppo e mondo del lavoro, molti passi sono stati fatti: la legge sviluppo a un anno, dalla sua entrata in vigore, ha creato oltre seicento posti di lavoro. Certamente è stata una legge importante per fare emergere lavoro non regolare di lavoratori frontalieri ed ha permesso alle aziende di realizzare con maggiore velocità la loro richiesta di assunzioni.

Certamente dovrà essere monitorata, per evitare che sopraggiungano storture occupazionali. In termini di sviluppo occorre segnalare di come il governo si sia impegnato tramite l’adozione di piani particolareggiati, per permettere a tre aziende storiche sammarinesi di ampliarsi e poter assumere nuovi dipendenti.

L’Ufficio del lavoro è stato ristrutturato e con il nuovo ufficio per le politiche attive si cerca di esaudire maggiormente e con più precisione le richieste sia di aziende, inoccupati.  Grande accoglienza riservata anche al decreto sulle liberalizzazioni che permetterà finalmente di togliere alla politica la scelta di concedere licenze. Sarà l’amministrazione che gestirà tutte le pratiche inerenti.

Ampio consenso verso il piano strategico per il turismo, un importante studio di fattibilità in un settore strategico per l’economia del nostro paese.

Senza dimenticare gli investimenti dedicati a strutture già esistenti , non quindi strutture ex novo, ma esistenti e che vanno salvaguardate e mantenute: i lavori per la scuola elementare di dogana e per il Parcheggio Multipiano di Borgo Maggiore.

Da tanti anni, infatti, i sammarinesi chiedono soprattutto questo investimento che finalmente trova sua attuazione. Borgo è un centro funzionale del nostro paese, e in diverse occasioni gli utenti si trovano in difficoltà perché non trovano posteggio sia in occasione del mercato settimanale, oppure per scuole, sale per conferenze come la Joe Cassar oppure per eventi culturali al Teatro Concordia o per accedere al Centro storico a mezzo Funivia, magari per visitare anche un’altra Architettura rinata a splendore: la Galleria d’Arte Contemporanea opera degli anni 30 del creativo ingegnere Gino Zani.

Ricordo anche le borse di studio per giovani sammarinesi residenti all’estero, e iscritti nelle Comunità. Sarà un modo per garantire un ruolo proattivo di tali concittadini con il nostro paese, magari essendo proprio ambasciatori in ambito culturale, sociale e soprattutto economico.

La Repubblica di San Marino, i suoi cittadini, le sue opere, le sue arti e sue uniche identità, che chiamerò la Comunità San Marino, va salvaguardata, curata, protetta: ora è il tempo di agire, non domani o dopodomani o in un futuro ancor più lontano.

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