Le istanze d’Arengo ai tempi del nuovo Governo

Le istanze d’Arengo ai tempi del nuovo Governo

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Nella giornata di Giovedì 27 febbraio scorso, il Consiglio Grande e Generale ha “analizzato” alcune delle Istanze d’Arengo presentate dai cittadini lo scorso ottobre.

Diciamo “analizzato” fra virgolette perché la maggioranza, dopo aver comunque voluto svolgere la seduta nonostante le ordinanze sul coronavirus lo sconsigliassero, ha preteso che i lavori si svolgessero con tempi contingentati che quindi l’esame delle istanze procedesse a spron battuto con poco tempo a disposizione per ognuna.

Purtroppo il Consiglio si è anche trovato su tante di esse alle prese, sempre per scelta della maggioranza, con lo schema “boccio l’Istanza, ma, per dare un piccolo contentino ai presentatori, approvo un ordine del giorno pieno di impegni generici e senza date”.

Schema che alcuni partiti della maggioranza, come Rete, avevano sempre contestato, giustamente diremmo, perché le istanze si approvano o si bocciano a seconda di quello che si pensa, senza bisogno di inutili sotterfugi e stratagemmi. Ma questa è solo una delle tante virate a 180° fatte da quel movimento in solo 2 mesi di governo, e, temiamo, non sarà l’ultima.

A volte, addirittura, lo “schema” adottato, non ha nemmeno previsto questi “ordini del giorno-fuffa”, ma semplicemente dichiarazioni del Segretario di turno che suonavano all’incirca così: “il tema è condivisibile nello spirito ma verrà trattato in questo o quel provvedimento che faremo più avanti”, atteggiamento ancora più indisponente verso le richieste dei cittadini.

A fare le spese di questo “schema”, purtroppo, sono state istanze di carattere sociale e sanitario assolutamente interessanti quali quelle:

1. “per il riconoscimento ai lavoratori e alle lavoratrici del diritto ad usufruire del part time in presenza di figli minori o famigliari di primo e secondo grado non autosufficienti”, respinta con odggenerico di accompagnamento;

2. “per il riconoscimento ai fini della carriera lavorativa – anche per le lavoratrici assunte a tempo determinato – dei periodi di aspettativa post- partum”, respinta senza odg;

3. “per l’introduzione della figura dell’educatore come profilo di ruolo in ambito scolastico”, respinta con odg generico che chiede al Governo un “progetto complessivo” sul tema;

4. “per l’aumento delle ore di insegnamento di lingua inglese nella Scuola Elementare”, respinta senza odg;

5. “per la modifica del Decreto 16 dicembre 1991 n.153 ed in particolare dell’articolo 1 dello stesso che dispone in merito alla composizione del “Corpo Sanitario””, respinta con odg generico che chiede al Governo di valutare “le opportune tutele” per le figure tecnico-specialistiche;

6. “per la definizione di un percorso dedicato per la procreazione medicalmente assistita e l’abrogazione della limitazione vigente a numero due tentativi”, respinta con odg che chiede “un progetto complessivo” sui temi dell’istanza;

7. “per l’adozione di provvedimenti finalizzati alla tutela, conservazione e valorizzazione della residenzialità nel Centro Storico di San Marino”, respinta con odg generico;

8. ed infine “per l’introduzione del congedo di paternità e l’adozione di una normativa in materia in linea con le direttive dell’Unione Europea” che, in maniera riteniamo estremamente grave, non ha visto nella maggioranza nemmeno la sensibilità di un ordine del giorno vincolante nei tempi e nelle forme, vista la rilevanza del tema.

Analogo destino di bocciatura hanno subito altre istanze interessanti come quella “per l’attuazione dell’Agenda Digitale Sammarinese” che, dopo il lavoro importante fatto nell’ultima legislatura, meritava ben altra attenzione ed almeno degli impegni precisi in termini di tempi e modalità; e quella “per una revisione della operatività del part time imprenditoriale”, di cui avrebbero beneficiato tanti piccoli imprenditori che vogliono iniziare una attività. Per entrambe, nessun impegno e neanche un odg.

Pittoresca, infine, ma ce lo aspettavamo, l’approvazione dell’Istanza “per il ripristino delle alberature ad alto fusto lungo Via Paolo III a San Marino Città; per una nuova pavimentazione del marciapiede lungo tale Via; per la sospensione dell’abbattimento di altre due alberature in tale Via e per la istituzione di un Tavolo per il Verde per la pianificazione di interventi sul paesaggio naturalistico”, nonostante il parere contrario della Giunta e nonostante la maggioranza sappia perfettamente che è impossibile realizzare quanto l’istanza chiede (tranne l’ultima parte). Ma la voglia di demolire quanto fatto in passato è troppo forte.

Ringraziamo i cittadini che hanno portato queste proposte all’attenzione dell’aula e ci rammarichiamo per la poca attenzione che hanno avuto dalla maggioranza. Auspichiamo che in futuro possano avere destini più consoni alla loro importanza.

 

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