Le bugie del segretario alla propaganda

Le bugie del segretario alla propaganda

E’ opportuno passare in rassegna tutte le bugie che il Segretario di Stato Canti, già Segretario al Territorio ed ora più propriamente Segretario alla Propaganda, ha dispensato sul caso Delvecchio, il sindaco revisore dell’AASLP illegittimamente estromesso per mesi dal suo ruolo tramite una delibera del CdA della stessa AASLP e che il Segretario di Stato sostiene invece essere stato cacciato dal Collegio dei Sindaci Revisori. Anche nel suo ultimo comunicato il Segretario, citando il verbale del CdA che – a suo dire – dimostrerebbe la colpevolezza del Collegio, si è di nuovo prodigato in un “taglia e cuci” per piegare la realtà dei fatti al suo comodo. Ma andiamo con ordine:

In un comunicato stampa del 6 luglio 2021 la Segreteria al Territorio dichiara che il sindaco Delvecchio non avrebbe comunicato né al Collegio né al Presidente AASLP il suo pensionamento e conseguente cancellazione dall’Ordine professionale di appartenenza, requisito erroneamente ritenuto necessario dagli epuratori. In data 8 luglio il Sindaco Delvecchio replica a mezzo stampa portando le prove delle sue comunicazioni e richiedendo alla Segreteria una doverosa rettifica sulla falsità divulgata. Naturalmente la Segreteria non replica, non essendo in grado di farlo.
Durante la puntata del 21 luglio 2021 di “Palazzo Pubblico” in onda sulla televisione di Stato il Segretario Canti, incalzato dal consigliere Nicola Renzi, dichiara che il sindaco Delvecchio è stato estromesso dal Collegio dei Sindaci Revisori, notizia rivelatasi palesemente falsa e dalla quale lo stesso Collegio prenderà le distanze.
Durante la discussione in Consiglio Grande e Generale della legge “contra personam” nel frattempo portata avanti da Canti per epurare il sindaco Delvecchio che, per parere formale della Segreteria Istituzionale e dell’Avvocatura dello Stato, manteneva invece i requisiti di idoneità malgrado il pensionamento, il Segretario dà lettura parziale del verbale del Collegio Sindacale che avrebbe sancito l’estromissione di Delvecchio; omette intenzionalmente di leggere, malgrado gli inviti veementi dell’opposizione, la parte inverante l’intero verbale, ovvero che il sindaco sarebbe da considerarsi privo di requisiti “qualora” le informali notizie, peraltro acquisite dallo stesso Delvecchio, fossero state confermate. A seguito di tale miserevole performace del Segretario il Collegio Sindacale si è sentito in dovere di prendere carta e penna per sbugiardarlo stigmatizzandone il comportamento atto a distorcere la realtà dei fatti.
In data 20 marzo 2022 il Segretario con l’ultimo comunicato stampa cerca di rabberciare la pessima figura rimediata in Aula e cita, a corto di documenti, un verbale del CdA del 28 aprile 2021 nel quale il Presidente del Collegio dei Sindaci si richiama agli orientamenti informali riportati dallo stesso Delvecchio e dichiara di essere in attesa dei pareri formali. Il Segretario Canti mette poi in bocca al Presidente del Collegio “riconfermando quindi quanto precedentemente espresso nel verbale del collegio sindacale 5/2021”, sostenendo ancora, malgrado la lettera del documento e la smentita degli estensori, che il famoso verbale del Collegio ne determini la colpa per l’illegittima estromissione di Delvecchio. Peccato poi che il Segretario Canti abbia ancora volutamente omesso di citare, da quello stesso verbale del CdA del 28 aprile, tutta la parte seguente dove il sindaco Delvecchio sostiene la propria legittimità, rivelatasi poi effettiva, e soprattutto dove a chiare lettere il CdA dell’AASLP allontana seduta stante il sindaco Delvecchio e ne dichiara la decadenza prima di qualsiasi parere formale da parte delle istituzioni già interpellate dal Collegio. Il documento che, secondo Canti, doveva essere la dimostrazione della responsabilità del Collegio Sindacale per l’estromissione di Delvecchio è invece la prova provata del fatto che il sindaco sia stato estromesso per delibera del CdA; solo che Canti omette intenzionalmente di dirlo.
Il Segretario Canti non solo si rileva essere un mentitore di fronte alla cittadinanza e all’aula consiliare, ma anche un mistificatore seriale col vezzo del “taglia e cuci” di documenti per piegare la realtà dei fatti ai suoi biechi obbiettivi: coprire l’operato illegittimo di un organismo controllato che epura un controllore. In attesa di comprendere i motivi e descrivere i modi del triste sodalizio fra Canti ed il Cda dell’AASLP, c’è da chiedersi se sia tollerabile continuare ad avere un Segretario di Stato con l’abitudine alla spudorata bugia.
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