Governi, Segretari e incarichi pro tempore

Governi, Segretari e incarichi pro tempore

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Il Segretario di Stato per gli Affari Interni ha ufficialmente aperto la sua personale campagna elettorale rivolgendo i migliori auguri (sic!) ad alcuni cittadini che hanno deciso di candidarsi in Repubblica Futura.

Non c’è da aspettarsi niente di meglio da chi ha attaccato giornalisti della carta stampata e di RTV, deve ancora spiegare come il suo movimento politico abbia avuto i nomi degli elettori esteri per invitarli a uno spritz a Riccione in un noto hotel di lusso, oppure come è andata a finire la storia dei politici rotolanti in via Gino Giacomini  – fra i quali anche lui – il primo aprile di qualche anno fa, mentre il resto del Paese era chiuso in casa per il covid.

Sicuramente un aplomb istituzionale di spessore per chi, con la delega di Segretario di Stato per gli Affari Interni, gestirà le prossime elezioni politiche nella stanza dei bottoni! Chissà cosa ne pensano Beccari e Lonfernini che ieri hanno invocato la legge sull’editoria rispondendo a un comunicato di RF?

Il loro collega, con delega agli Interni, rilancia vignette satiriche su RF pubblicate da un sito web estero che non si capisce quale ruolo abbia rispetto alle norme nazionali sull’editoria. Piccoli dettagli, si dirà, rispetto a riunioni fatte in ristoranti e sedi di partito in cui le forze politiche della futura grande alleanza hanno preso ordini da un blog estero che sta costruendo il futuro governo della Repubblica e mal digerisce che persone serie intendano impegnarsi in politica e candidarsi in Repubblica Futura.

RF ha la massima stima di tutti i cittadini che vogliono dare il proprio contributo presentandosi nelle liste per le prossime elezioni perché sublimano, con questo gesto, il loro attaccamento alla Repubblica e alle sue istituzioni. 

Noi non siamo come Gian Nicola Berti, il Segretario di Stato con delega ai lumini del cimitero, che interpreta il suo ruolo politico-istituzionale come odiatore seriale, spargendo fiele e dimenticando l’incarico pro-tempore che ricopre fino al 9 giugno 2024.

Noi, caro Berti, le delibere di San Giuseppe – festa del papà – non le abbiamo firmate! 

Se il tono è questo – costruire illazioni e spargere mondezza attraverso qualche killer on line – preferiamo concentrarci sulle proposte e sulle idee, sul rispetto della libertà di espressione e dell’editoria, ma quella vera e riconosciuta dalle leggi della Repubblica.

Per il resto aspettiamo di vedere se il Segretario di Stato social si indigna o farà ironia su vari militanti del suo partito che in ordine sparso sono stati soci di Marino Grandoni, non rispettano il codice etico del Consiglio Grande e Generale o hanno procedimenti aperti davanti al Collegio Garante.

Chissà se il Berti si indignava anche qualche anno fa rispetto alle sponsorizzazioni di Banca CIS in favore della festa estiva della Dc – del partito-lista in cui e’ stato eletto a suo tempo in Consiglio Grande e Generale – oppure ha avuto qualcosa da obiettare alla nomina di Wafik Grais a presidente di BCSM?

Repubblica Futura ritiene vada aperta una fase politica nuova in cui prevalgano le idee alle liti fra persone che invece sono la cifra politica del governo e della maggioranza attuali.

Per questo siamo curiosi di vedere quale sarà l’atteggiamento del partito di maggioranza relativa su Berti & Co, alleati ingombranti che poco o nulla hanno a che vedere con il clima di dialogo che si intende instaurare in vista dell’accordo di associazione con la UE.

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