Caso targhe e sovranità

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Caso targhe e sovranità

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Finiti i festeggiamenti del governo e della maggioranza per il “caso targhe”, Repubblica Futura intende fare qualche piccola puntualizzazione, per dovere di verità e per ricordare agli ultras di governo e maggioranza che le cose nelle realtà quotidiana sono leggermente diverse.

Sul caso targhe, RF aspetta di conoscere quello che sarà il testo effettivamente approvato – dopo i vari ed ulteriori passaggi parlamentari mancanti – prima di esprimere giudizi. Ricordiamo che già una volta un emendamento era addirittura stato approvato in via definitiva dal parlamento italiano ma poi fu stralciato al momento della firma del Presidente della Repubblica.

Occorre capire quale sia stato l’emendamento approvato dal parlamento italiano; alcuni testi reperibili on line sembrano identificare un emendamento solo leggermente migliorativo rispetto alla situazione attuale, fortemente penalizzante per i cittadini e le imprese di San Marino ed elemento ostativo nello sviluppo delle sinergie che la Repubblica ha con i territori limitrofi.

Se questo fosse l’emendamento davvero approvato, non sembrerebbe capace di riportare alla situazione precedente l’approvazione del decreto sicurezza, in quanto per cittadini sammarinesi e svariate tipologie di aziende sammarinesi cambierebbe poco o nulla.

Attendiamo quindi gli sviluppi senza inseguire il facile trionfalismo, nella speranza per il Paese che la questione sia stata risolta e che l’iter parlamentare possa proseguire in maniera spedita.

RF spera che il governo sammarinese continui a lavorare per riportare la situazione a come era in precedenza, eliminando, se ci sono, elementi di criticità con l’Italia.

Ma rileva, purtroppo, un atteggiamento di subordinazione nei rapporti bilaterali italo-sammarinesi, decisamente evidente nelle ultime settimane condite:

  • di onorificenze a presidenti di regione
  • della presenza di “pugliesi veraci” che promuovono San Marino patrimonio mondiale UNESCO a suon di improperi in auto, aiutati magari da qualche spalla governativa che si finge un poliziotto;
  • di sindaci dei più svariati comuni che orientano le politiche turistiche sammarinesi;
  • di servizi segreti italiani che parlano con il capo di Banca Centrale senza che nessuno batta ciglio e col governo che attiva l’Avvocatura di Stato per punire il giornale di San Marino che ha reso noto il fatto.

Repubblica Futura è fortemente preoccupata del lento declino di prerogative, anche piccole, che uno Stato che si dichiara sovrano dovrebbe mantenere.

Sovranità è non solo avere la possibilità di dare il nome a un gran premio o concedere una onorificenza, ma esercitare in modo attivo i diritti derivanti dall’essere Stato e difendere gli interessi nazionali che in molti casi non coincidono con quelli italiani.

In tutto questo, osserviamo che le relazioni con la Federazione russa o il dossier TLC con la collaborazione di ZTE, sono due realtà cancellate dal governo, realtà che avrebbero rappresentato interessanti prospettive di sviluppo e ricadute economiche per il nostro Paese.

Non ne facciamo una questione di maggioranza o di opposizione, ma di necessità nell’interesse di tutti.

Necessità di mantenere le prerogative che nel tempo hanno caratterizzato la Repubblica e che, piano piano, si stanno affievolendo miseramente.

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