Verso una nuova era per San Marino

Verso una nuova era per San Marino

Nonostante il momento molto difficile per il Paese e il suo sistema economico, c’è chi preferisce fare della politica il solito teatrino mediatico strumentalizzando ogni avvenimento.

Il Congresso di Stato nella sua conferenza stampa di giovedì scorso ha puntualmente chiarito l’attuale situazione e spiegato le proprie posizioni.

Il Segretario Renzi in particolare, in merito alla questione giudiziaria, ha ribadito una linea più volte espressa, affermando che si deve sempre salvaguardare il principio di indipendenza di tutta la magistratura, alla quale ha manifestato nuovamente il suo pieno appoggio.

Spesso, nel recente passato, il Tribunale è stato strumentalizzato al fine esclusivo di veicolare informazioni errate. E’ accaduto infatti che alcune parti politiche abbiano sostenuto che la maggior parte dei magistrati si fossero resi colpevoli di aver compiuto un colpo di Stato. Affermazioni assurde che si sono puntualmente dimostrate false.

Questo modo di “fare politica” serve solo al alcuni per difendere i propri interessi particolari ma è quanto di più inutile per il Paese.

Al Paese serve invece una nuova azione politica, tesa a risolvere i problemi e a fare esclusivamente il suo bene.

In questo momento siamo di fronte a scelte fondamentali per il risanamento e la stabilità del nostro sistema economico. Questo ennesimo tentativo dell’opposizione di creare allarmismo, solo per rimescolare le carte per i propri scopi politici, è quanto di peggio oggi si possa fare, se si opera nell’interesse dei cittadini.

Ai sammarinesi tutti – e noi siamo tra questi – preme traghettare San Marino verso una nuova epoca, fuori dai problemi causati dalle azioni passate e verso un nuovo sviluppo. Noi lavoriamo ogni giorno perché questa nuova fase storica per il nostro Paese si realizzi il prima possibile. Lo dimostrano, al di là delle mistificazioni a cui assistiamo ogni giorno, le azioni che il Congresso di Stato porta avanti e che periodicamente rende noto ai sammarinesi tramite conferenze stampa e serate pubbliche.

È di questi giorni un passo storico per quanto riguarda i rapporti tra San Marino e la vicina Italia: l’avvio venerdì di un tavolo tecnico operativo per la revisione della Convenzione San Marino – Italia, che data al lontano 1939.

Dopo ottant’anni, si torna ad un tavolo tecnico condiviso con l’Italia e si rivedono accordi che risalgono al periodo ante guerra.

Allo stesso modo, la recente visita del Ministro degli Esteri Italiano Moavero al nostro Paese non è certamente avvenuta per caso: è la testimonianza di un cammino di reale avvicinamento e della costruzione di proficui rapporti, fondamentali per il futuro del nostro Paese.

L’opportunità di revisione della Convenzione San Marino-Italia è una delle prime conseguenze di un rapporto rinnovato, ispirato alla fiducia reciproca.

Noi riteniamo che sia questa la politica che tutti i sammarinesi si aspettano e che vogliono sostenere: una politica che ha una visione precisa del futuro della nostra Repubblica e lavora concretamente per realizzarlo.

Occorre partire da queste basi per rilanciare lo sviluppo del nostro Paese e creare nuove opportunità per tutti. Chi, invece, è incapace di fare proposte ma solo vuote polemiche, non costruisce nulla ma distrugge il futuro di tutti i Sammarinesi.

Non è più tempo di nascondere i problemi e rinviare le riforme che da troppo tempo mancano né di sfuggire alle responsabilità; è il momento in cui bisogna avere il coraggio di fare scelte responsabili nell’interesse di tutti i Sammarinesi.

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