Un progetto per il futuro che continua a mancare

Un progetto per il futuro che continua a mancare

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Nonostante le numerose dichiarazioni di disponibilità, da parte nostra e di altre forze d’opposizione, a collaborare in questo difficile momento nell’interesse del Paese, il Governo continua imperterrito per la sua strada autoreferenziale.
Si continuano a sfornare decreti legge senza confronto preventivo né successivo, che peraltro spesso poi vengono corretti a stretto giro perché  contenenti errori e imprecisioni, che potevano essere sicuramente evitati.
Si continua a non convocare il Consiglio Grande e Generale, con la scusa puerile dell’emergenza sanitaria in corso, come se non fossero ampiamente disponibili strumenti informatici o possibilità logistiche alternative.
Addirittura in recenti dichiarazioni (sabato 4 aprile) il Segretario Canti ha clamorosamente affermato il falso, sostenendo che la opposizione è ed è stata coinvolta dal Governo.
Nulla di più falso.

Perché cercare di ingannare così i Cittadini?

Se questa distorsione della realtà può essere praticata con tanta noncuranza e spregiudicatezza da un membro di Governo su una questione di tale portata, non vogliamo immaginare come potrebbero essere trattate altre, ben più rilevanti e cruciali questioni.
Continua a mancare un progetto complessivo per il rilancio del Paese, che implica una politica estera incisiva e misure di sostegno economico concrete e mirate, soprattutto per chi in questa delicatissima fase non ha tutele di nessun tipo.
Anche il penultimo decreto emanato, quello che ha per oggetto la possibile sospensione del pagamento delle rate dei mutui, non è altro che una nuova tutela per le banche, come era già successo con l’esenzione a loro carico del pagamento della patrimoniale.
Purtroppo non c’è alcuna misura concreta di tutela delle famiglie e di quell’ampia schiera di imprenditori e lavoratori autonomi che si trovano in grande difficoltà in questo momento.

Il Governo, nell’appellarsi al senso di responsabilità di tutti, dovrebbe innanzitutto contraccambiare con atteggiamenti di reale disponibilità.

In questo momento storico occorre ammettere i propri limiti ed essere aperti al contributo di tutte le forze politiche e sociali. Serve rispetto per le nostre istituzioni democratiche, ad iniziare dal Consiglio Grande e Generale, che non possono essere semplicemente messe da parte e ignorate.
Noi di Repubblica Futura non possiamo che esprimere preoccupazione per il presente e soprattutto per il futuro della Repubblica, alla luce dell’attuale totale mancanza di misure coordinate in un progetto di prospettiva.
Nonostante l’atteggiamento di totale chiusura del Governo, rinnoviamo la nostra disponibilità alla collaborazione per apportare contributi e suggerimenti, nell’interesse della Repubblica di San Marino.
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