Patrizia Pellandra: Disabilità, abbattere le barriere architettoniche e mentali

Patrizia Pellandra: Disabilità, abbattere le barriere architettoniche e mentali

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Cosa l’ha spinta a candidarsi?

Sono sempre stata attiva nella vita sportiva e sociale e ho potuto avere un osservatorio privilegiato del nostro panorama politico proprio attraverso queste esperienze.

In riferimento ai fatti poco edificanti accaduti nell’ultima parte della legislatura, ho deciso di compiere un atto di responsabilità verso il Paese mettendo a disposizione le esperienze maturate in trenta anni di professione, nello sport e nei servizi sociali, che mi hanno insegnato a lavorare in squadra, ascoltare i bisogni di tutti, affrontare i problemi e poi prendere le decisioni necessarie.

 

Perché ha scelto di aderire a Repubblica Futura?

Perché ho scelto di lavorare con persone delle quali condivido principi etici di trasparenza, coerenza, amore per San Marino e voglia di mettere al servizio della comunità le proprie competenze. Sicuramente in un panorama politico sconnesso ed arrogante, la preparazione, l’onestà e lo stile comunicativo contraddistinguono le persone di RF.

 

Che giudizio dà dell’ultima legislatura?

Il progetto era buono: le criticità fatte venire allo scoperto dopo anni di Governi in cui sembrava andasse tutto bene, erano un presupposto per tagliare i ponti con il passato, rinnovare i metodi della politica e dare risposte concrete al Paese. Poi gli interessi personalistici, o l’incapacità, di alcune componenti di Adesso.sm, hanno portato allo scenario attuale che vede anomalie come la mancata presa d’atto dei giudici, che può portare enormi ritardi per esempio alla conclusione del processo Mazzini, e il Tavolo Istituzionale che non ha prodotto, come prevedibile, alcun risultato concreto. Se ci fosse stato il coraggio di lavorare per l’interesse collettivo e di attivare riforme, oggi non avremmo lo scenario che si prospetta, cioè una alleanza a dir poco singolare fra Rete e DC oppure una ammucchiata fra partiti.

 

Quali sono stati i provvedimenti che ha apprezzato di più?

Sicuramente il lavoro svolto dal Segretario Nicola Renzi, documentato e visibile alla cittadinanza, nell’ambito dell’accordo di Associazione all’UE, con il fine di aprirci alla comunità internazionale rispettando le nostre caratteristiche come la territorialità limitata che non può tradursi in libera circolazione delle persone.  Poi tutte le azioni messe in atto per ampliare i rapporti bilaterali che sono il vero riconoscimento della nostra indipendenza e statualità. Queste iniziative lungimiranti, alcune purtroppo interrotte con la fine della legislatura, sono fondamentali per dare un futuro a San Marino.

 

Donne e politica: Repubblica Futura ha una percentuale molto alta di presenza femminile. Ma le quote rose non erano una “roba” di sinistra?

Questa affermazione mi sembra anacronistica proprio perché la questione della rappresentatività della donna in politica non ha appartenenza.

Noi donne di RF abbiamo formazione e professionalità diverse e non ci siamo candidate per rispondere ad una strategia di “quote rosa”. Il nostro è un lavoro di squadra con l’intento di “creare cultura” sulle tematiche femminili e non solo: il progetto “BRAVE” prevede la condivisione di queste tematiche con il fine di cercare assieme soluzioni che saranno portate in Consiglio da chi di noi sarà eletta.

Fa sorridere che qualche forza politica si sia sentita costretta a dedicarci attenzioni solo per affermare il proprio primato sulla uguaglianza di genere; evidentemente il binomio donna- competenza ancora fa paura. Lavoreremo per sradicare anche questo pregiudizio.

 

Qual è il punto più caratterizzante del vostro programma?

Tutto il Programma è importante e le azioni sono consequenziali ed in armonia fra loro. Tuttavia la valorizzazione della sovranità nazionale e l’integrazione all’Unione Europea, con conseguente rafforzamento dei rapporti bilaterali con l’Italia e gli altri Paesi, sono i cardini fondamentali per la crescita di San Marino. L’incremento economico e lo sviluppo del lavoro che sono il futuro dei nostri giovani, e la sicurezza dei nostri anziani, non possono prescindere da una apertura, nel rispetto della nostra tradizione, alla comunità internazionale.

 

Ad un ragazzo che voterà per la prima volta cosa si sente di dire?

Queste parole: “Esprimere le proprie opinioni è un valore assoluto, difendilo esercitando il tuo diritto; informati, leggi e non limitarti ai dibattiti sui social, dove chiunque parli sembra avere ragione. Stai attento! A volte le proposte “giovanilistiche” ma futili o quelle di pancia possono sembrare le più attraenti ma fidati del tuo istinto e della tua intelligenza cercando di capire chi ha una visione coerente e lungimirante relativamente al futuro del Paese, che è anche il tuo futuro.”

 

Se venisse eletta qual è la sua urgenza legislativa?

Sarebbero diverse, quelle legate ai diritti umani, allo sport, alla rivalutazione culturale del nostro Centro Storico. Scelgo le seguenti cogliendo l’occasione di ricorrenze vicine.

Il diritto ad una infanzia e giovinezza serena: oggi 20 novembre ricorre la Giornata Internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza; San Marino aderisce alla convenzione ONU dal 1991 ma ad oggi non è stato ancora attuato, come richiesto dal monitoraggio previsto per i Paesi aderenti, un Osservatorio o un Garante per l’infanzia. E’ importante, invece istituire un organismo che valuti, fra le altre cose, la qualità di tutte le offerte che ruotano attorno all’infanzia.

Il 3 Dicembre sarà anche la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità.

L’abbattimento delle barriere architettoniche e mentali ancora purtroppo esistenti a San Marino, presuppongono azioni concrete ed un cambiamento culturale radicale ed organico che parta dai giovani.

Ecco perché io propongo un passaggio della delega della Disabilità dalla Sanità alla Pubblica Istruzione.

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