Le giravolte di Libera

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Le giravolte di Libera

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E’ sorprendente il comunicato stampa della lista Libera sui motivi della fine anticipata della legislatura.

Stupisce la giravolta di chi è in cerca di alibi per il delitto perfetto – alias la caduta del governo – e perciò attacca Repubblica Futura, detta condizioni ed esalta il tavolo istituzionale (la sua creatura) che presenterà un bilancio con un consistente disavanzo, privo com’è di tutte le iniziative promesse con l’apertura della crisi, a cominciare dalle riforme strutturali.

Un déjà vu degli ultimi tre anni: sottili ricatti in maggioranza con la minaccia di staccare la spina. 

Per rispondere agli appunti di Libera in cerca di giustificazioni (per la verità non siamo sorpresi da alcune componenti di quella lista – come i sostenitori dell’affossamento del “processo Mazzini” – che vedono RF come il fumo negli occhi!), mettiamo in chiaro che Repubblica Futura non ha mai evitato il dialogo sociale, che – lo ricordiamo – è prerogativa del governo.

Quando c’è stata l’occasione, i nostri Segretari di Stato si sono impegnati per mantenere il confronto e trovare soluzioni comuni.

Semmai sono stati un paio di Segretari di SSD, ora candidati di Libera, a complicare i rapporti col sindacato.

La gestione di Banca CIS: se tentare di ridurre il danno per una operazione il cui onere di centinaia di milioni di euro sarà sulle spalle dei cittadini è una colpa, Repubblica Futura è colpevole.

Colpevole di essersi raccomandata di esplorare, nello scetticismo imperante e con decisioni che sembravano già prese, ogni ragionevole soluzione – la vendita della banca – anziché scegliere un percorso che si chiuderà con un conto salatissimo a carico dellacollettività. Ciò nonostante RF ha votato il progetto di legge sulle risoluzioni bancarie, che ha quanto meno evitato il bail-in a spese di tanti risparmiatori. Ma l’enorme peso per il bilancio pubblico rimane.

Repubblica Futura ricorda che in Libera è presente la componente che negli ultimi 5 anni ha avuto la responsabilità politica della Segreteria di Stato per le Finanze.

Alcuni candidati di Libera, oltre a imporre a suo tempo Wafik Grais alla presidenza di BCSM, lo definirono “garante del percorso di trasparenza” e all’atto della nomina dissero “è stata un’operazione innovativa e coraggiosa che lascerà un segno importante”. Un  segno importante lo ha lasciato davvero (la nomina di Savorelli a direttore generale di BCSM!!!) e se qualcuno avrà voglia e tempo di leggere i verbali del CCR, noterà che i Segretari di Stato di RF non sono stati affatto teneri con la gestione di Grais & Savorelli. Questo per zittire le malelingue, anche quelle presenti in Libera.

Ultimo punto la Sanità. Se l’incipit è salvate il soldato Ryan, comprendiamo le intenzioni ma non ci è chiaro se il soldato sia il Segretario di Stato o il Direttore Generale deus ex machina dell’Istituto.

Sulla vicenda del primario di anestesia c’era tempo e modo per reperire un nuovo dirigente.

La Direzione Generale ISS sapeva da mesi del pensionamento e avrebbe avuto la possibilità di trovare un nuovo professionista attraverso un bando di concorso già deliberato. Per motivi oscuri ciò non è accaduto e non per iniziativa di RF o dei suoi Segretari di Stato ma forse per qualche pressione esercitata da una precisa parte politica.

Tutti possono esprimere opinioni, più o meno forti, sull’ISS – compresi i partiti dell’ex maggioranza spesso critici sulla sua gestione (in questi giorni è intervenuta molto pesantemente anche la Dc) – tutti possono dire la loro ad eccezione di RF.

Se RF chiede chiarimenti viene accusata di interessi da difendere. Mai avremo pensato che chiedere di fare un bando di concorso potesse essere configurato come “conflitto d’interesse”.

La realtà è molto diversa e se per nascondere magre figure si usano metodi poco ortodossi, Repubblica Futura chiede di avere almeno un minimo di decenza e di guardarsi allo specchio prima di dire o scrivere assurdità.

 

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