INTERROGAZIONE PRESENTATA DAI GRUPPI CONSILIARI DI REPUBBLICA FUTURA E RETE
PREMESSO CHE:
- la legge n. 127 del 14 luglio 2022 ha disposto la separazione fra Servizio Minori, in quanto servizio di cura, e Tutela Minori, in quanto servizio di indagine;
- la delibera del Comitato Esecutivo ISS n. 8 del 20 ottobre 2022 ha disposto l’avvio del Progetto Sperimentale, affidato alla Dott.ssa Francesca Civerchia in quanto educatore giudiziario e al Dott. William Giardi in quanto Direttore UOC Servizio Minori per la parte di supporto alla genitorialità ed aspetti clinici;
I sottoscritti membri del Consiglio Grande e Generale
INTERROGANO
il Governo per sapere:
TUTELA MINORI
Essendoci stati segnalati numerosi e anomali cambiamenti di operatori dall’avvio del progetto sperimentale:
- Quale è stato il criterio utilizzato per lo spostamento di massa di tali operatori;
- Quali criteri sono stati utilizzati per il reclutamento del personale all’interno della UOSD TUTELA MINORI e, in seguito all’emanazione dell’ultimo Atto Organizzativo, come sono state ripartite le risorse che prima facevano riferimento al progetto sperimentale sotto la responsabilità della Dott.ssa Civerchia;
- Chi sono gli operatori attuali, sulla base di quali criteri sono stati assunti, quali ruoli ricoprono e quanti di loro sono in organico. Si chiede di fornire tutta la documentazione amministrativa che ha permesso le varie nomine e gli spostamenti di cui sopra.
- Se il progetto sperimentale che, per delibera n. 8 del 2022 è stato avviato il 14 novembre 2022, prevedeva una verifica. In caso affermativo, chi l’ha effettuata e che esito ha avuto. Se non l’ha avuta, per quale motivo non vi è stata una verifica. Si richiede di ricevere la pertinente documentazione amministrativa. Risulta inoltre che la Dott.ssa Civerchia, quando ricopriva il ruolo di Responsabile della Tutela Minori, abbia inviato comunicazione alla Dirigenza ISS in cui riferiva di non autorizzare più alcun spostamento di personale afferente alla Tutela in altri servizi, visti i delicati ambiti di competenza e la necessaria stabilità degli operatori.
- Come si combina tale richiesta con i successivi spostamenti autorizzati dalla Dott.ssa Civerchia; se corrisponde al vero che tre operatori (una psicoterapeuta e due educatrici) siano stati trasferiti senza adeguato preavviso all’utenza o ai colleghi i primi di gennaio dell’anno in corso; in caso affermativo, per quale ragione sono stati disposti tali spostamenti. Si chiede di fornire tutta la pertinente documentazione amministrativa. Risulta che al momento la Tutela Minori non abbia la figura dello Psicoterapeuta, PDR non ricoperto, bensì solo uno Psicoterapeuta a convenzione per 20 ore a settimana (delibera Comitato Esecutivo ISS n. 3 del 26 settembre 2025).
- Chi era la Psicologa Psicoterapeuta che lo ha ricoperto in precedenza e dove opera ora; secondo quali criteri è stata spostata. Si chiede di ricevere gli atti amministrativi che hanno autorizzato lo spostamento.
- Se corrisponde al vero che la Tutela Minori condivida lo spazio con il Servizio Supporto Sociale presso la Casa La Rosa e che gli uffici siano comuni, tanto che le cartelle e i dati sensibili dei due Servizi non hanno una collocazione adeguata e riservata a ciascun Servizio;
- Se corrisponde al vero che i locali su menzionati non rispettino le norme edilizie e di sicurezza in vigore nella Repubblica di San Marino; se esiste una relazione dell’ufficio preposto alla sicurezza dei luoghi di lavoro; in caso affermativo si richiede di averne copia;
- Se corrisponde inoltre al vero che tra i fruitori di quei locali vi siano minori con disabilità. SERVIZIO SUPPORTO SOCIALE E DISABILITÀ
- In base a quali criteri è stato affidato il ruolo di Responsabile del Servizio Supporto Sociale alla Dott.ssa Civerchia. Considerato che il Codice Penale dispone che educatori, assistenti sociali, sociologi, persone particolarmente meritevoli possono svolgere questo ruolo, non prevedendo affatto la concentrazione di tale ruolo in capo ad un’unica persona,
- Perché viene nominata sempre come Educatore Giudiziario la stessa persona, col rischio della assunzione del controllo collettivo e assoluto di dati sensibili e di un lavoro interpretativo senza controllo alcuno;
- Come si può conciliare questo personale sistema di controllo quale l’esperimento probatorio con la professione educativa, trattandosi di due aspetti che devono essere tenuti assolutamente separati;
- Quali sono le motivazioni e gli atti che hanno consentito di trasformare il SSAEP (Servizio sociale adulti in esecuzione di pena) in “Servizio di supporto sociale”;
- Quali sono le valutazioni per le quali, mentre nella prima stesura dell’atto organizzativo, quando la Dott.ssa Civerchia era responsabile della Tutela Minori, tale Servizio era stato posizionato all’interno della Tutela stessa, poi, a seguito della nomina provvisoria a Direttore della stessa della nuova costituita UOC Disabilità, il “supporto sociale” è stato collocato sotto l’UOC Disabilità a seguito di un “errata corrige” allo stesso Atto Organizzativo del 16 agosto 2024;
- Come si giustifica che il SSAEP, ora Servizio supporto sociale, sembri privo di una identità specifica, con una collocazione variabile, Segreteria di Stato alla Giustizia, poi Salute Mentale e Dipendenze Patologiche, scelte che dall’esterno appaiono prive di logica se non quella di assecondare le esigenze delle singole persone aventi la responsabilità del Servizio;
- Se risponde al vero che il Servizio Sociale Adulti in esecuzione di pena abbia in carico anche minori; in caso affermativo, quanti minori sono attualmente presi in carico da tale Servizio;
- Quanti adulti sono attualmente presi in carico da detto Servizio; quali percorsi seguono e chi sono gli operatori che li affiancano; rispetto al fabbisogno dell’Atto Organizzativo, che non differenzia gli operatori della Disabilità da quelli del Supporto Sociale, quali profili di ruolo si dedicano a tale Servizio e se gli Operatori sono differenziati rispetto alle diverse esigenze di età, che presuppongono preparazioni settoriali; chi svolge formazioni e supervisioni; se le fasi valutativa, di decisione del percorso e di monitoraggio sono in capo alla medesima persona o a persone diverse;
- Considerato che nella risposta del 20 novembre 2024 da parte della Segreteria di Stato alla Sanità all’interpellanza presentata dal Gruppo Consiliare Rete, quesito n. 9, sono stati indicati quali profili di ruolo facenti parte del Servizio Supporto Sociale, oltre al sociologo, l’assistente sociale, lo psicoterapeuta e l’educatore, anche due OSS, se è tuttora così. In caso affermativo, quali funzioni sono attribuite all’OSS visto che tale profilo di ruolo recita: “L’OSS è l’operatore che, nelle proprie aree di competenza svolge attività di cura e assistenza indirizzate a soddisfare i bisogni primari delle persone in condizione di disagio o non autosufficienza sul piano fisico e/o psichico e a favorire il benessere e l’autonomia dell’utente, in un contesto sia sociale che sanitario”;
- Sulla base di quali riferimenti tecnici e di quali professionisti si individuano i percorsi per le persone sottoposte a esperimento probatorio e per chi viene affidato in prova ai Servizi Sociali come alternativa alla pena detentiva; quanti sono i casi di reiterazione del reato.
- Quali protocolli sono in atto rispetto alla presa in carico di persone che manifestano una dipendenza da sostanze stupefacenti; se è previsto un percorso psicoterapeutico, oltre alla verifica di assenza di sostanze nelle urine. Si richiede di ricevere la pertinente documentazione non coperta da segreto per ragioni di privacy. DISABILITÀ
- Si richiede qual è l’iter intrapreso affinché la Dott.ssa Civerchia da responsabile UOSD sia diventata dirigente UOC prima di una selezione. Si richiedono i passaggi e le delibere attraverso i quali l’iter si è svolto.
- Come siano suddivisi gli operatori della Disabilità all’interno delle varie strutture dedicate e precisamente: quali operatori sono impiegati per gli adulti e con quale ruolo; quali operatori sono impiegati per i minori e con quale ruolo.
Si richiedono gli atti delle variazioni di personale, sia interno che proveniente da altri Servizi, da quando è stata attivata la prima delibera che vede la Dott.ssa Civerchia Responsabile del Servizio Disabilità Adulta ad oggi.
