Ciò che è accaduto nel giorno di una solenne festività nazionale, Sant’Agata, è un fatto grave al centro del quale c’è uno dei più violenti attacchi rivolti alle nostre istituzioni da uno Stato estero negli ultimi decenni.
In una affollata saletta a Bruxelles, alla presenza del Rappresentante Permanente della Bulgaria presso l’Unione europea, di Parlamentari bulgari e di improvvisati studiosi dei rapporti dei microStati con l’Unione europea, San Marino è stato identificato come un paese pericoloso nelle relazioni con l’Unione Europea.
Una posizione pesantissima nei toni, inaccettabile nella forma, violenta nella sostanza rispetto a un Paese – ci riferiamo alla Repubblica di San Marino – che viene messo all’angolo perché è un microStato.
Prendiamo atto della debole risposta del nostro governo, che ci sembra molto più impegnato in trasferte, foto social e celebrazioni dell’apertura dei cantieri della ferrovia dei 140 metri o con l’inaugurazione delle Olimpiadi a Milano-Cortina.
Repubblica Futura si chiede se il governo ha la piena contezza della gravità di quanto sta accadendo, delle ripercussioni che certe azioni possono avere nelle relazioni con l’Unione europea; ma anche dell’importanza della nostra sovranità, che viene sbeffeggiata da una società estera di fronte ai rappresentanti istituzionali del suo Paese, apparentemente consenzienti.
Il nostro dubbio si rafforza quando vediamo la discesa in campo del sito estero azionista di maggioranza dell’attuale coalizione di governo. Il regista di una compagna mediatica contro l’Accordo di associazione con l’Unione Europea.
Repubblica Futura a scanso di equivoci e prima che una bugia ripetuta mille volte sia spacciata come verità, precisa che il sig. Gianni Moreschi o società a lui collegate non hanno ricevuto contratti di consulenza per la comunicazione da parte del Congresso di Stato nel periodo in cui RF ebbe responsabilità di governo.
Il tema è tutt’altro. Noi biasimiamo quanto accaduto ieri, esprimiamo grande preoccupazione per la latitanza del governo e dei partiti di maggioranza rispetto ad una questione che potrà avere ripercussioni negative sul percorso di associazione con l’Unione Europea, che non può liquidarsi in una striminzita nota di maniera evitando i passi diplomatici che uno Stato sovrano in questi casi dovrebbe compiere a velocità della luce. La Segreteria Esteri ha inviato immediatamente ieri una nota alle competenti autorità dell’Unione Europea, segnalando la gravità di quanto accaduto e chiedendo ufficialmente quale è la posizione dell’Unione Europea rispetto alla sottoscrizione da parte di San Marino dell’Accordo di Associazione con l’Unione Europea, spacciata più volte per imminente dal governo? Il governo è finalmente riuscito ad attivare un tavolo negoziale con l’Italia nella materia finanziaria, che se non fosse stato chiaro prima è necessario come l’acqua da bere, come l’Italia e l’Unione Europea hanno messo nero su bianco sin dalla scorsa estate?
Repubblica Futura nei prossimi giorni valuterà i passi istituzionali più opportuni, poiché se i governi e le maggioranze politiche vanno e vengono, così come le persone ai vertici di importanti apparati dello Stato, l’essenza della Repubblica resta, così come la difesa della nostra sovranità e delle prerogative istituzionali rispetto alle quali non possiamo accettare che chi ha più soldi si permetta di pensare di annientare il nostro Stato o peggio di azzerare le relazioni decennali con l’Unione europea come atto di ritorsione personale verso un’inchiesta penale avviata dal Tribunale di San Marino; inchiesta di cui si sa poco o nulla nonostante l’estrema rilevanza per il nostro Paese ed a differenza del passato, in cui gli atti delle inchieste giudiziarie venivano pubblicati tempestivamente, in barba al segreto istruttorio.
Quanto ad una frase che troviamo nel comunicato stampa emesso oggi dal Dirigente del Tribunale, secondo cui nel disegno criminoso vi sarebbe “il supporto di personaggi politici”, chiediamo cortesemente che si specifichi se ci si riferisce ai politici bulgari o a politici sammarinesi e, nel secondo caso, che si dica esplicitamente di chi si parla. Perché è bene sapere chi l’Accordo di Associazione lo vuole sul serio (come Repubblica Futura) e chi invece sta lavorando perché non si firmi, magari per continuare ad operare in un sottobosco redditizio destinato a scomparire.
