VARIAZIONE DI BILANCIO. 

22 Lug 26

Nei plessi scolastici si boccheggia per il caldo ma lo Stato staccherà un assegno di due milioni di euro per l’arbitrato.

Chi ha avuto modo di seguire il dibattito consiliare per la variazione del bilancio per l’anno 2026, ha partecipato a un rito catartico all’interno della maggioranza.
Se da un lato il Segretario di Stato per le Finanze parla di un intervento tecnico, i dati del progetto di legge e gli interventi di maggioranza dicono altro.
50 milioni di euro in più di debito pubblico, una “piccola modifica” ai regolamenti dei titoli di debito pubblico per farli circolare meglio, anche all’estero.
C’è poi il conto da pagare per il “piano parallelo”, legato alla tentata vendita di Banca di San Marino. La storiella del governo per cui la vicenda era “un fatto privato”, ridicolo tentativo di evadere le responsabilità politiche relative ad una banca da sempre feudo democristiano, viene sconfessata in assestamento di bilancio. Si comincia con 2 milioni di euro, pari al 5% della recente emissione obbligazionaria fatta da Marco Gatti, stanziati solo per iniziare a pagare gli avvocati in vista dell’arbitrato con cui i bulgari hanno chiamato il nostro Paese a rispondere della vendita della banca finita nel guazzabuglio di un presunto attentato alle istituzioni sammarinesi e alle libertà democratiche!!
Viene evocato poi l’Expo 2027 di Belgrado, restituito a Pedini Amati dalla maggioranza con mezzo milione di euro in più nella variazione di bilancio, il segnale di pace del capo della DC Venturini per arrivare a fine legislatura senza eccessive scosse dentro il governo.
Poi ci sono i progetti, gli investimenti, sciorinati con zelante precisione dalla maggioranza: inceneritore, data center, ospedale, infrastrutture, strade, bacino idrico, con costi stimati in decine di milioni di euro, somme non presenti nel bilancio 2026 ed assenti nei numeri della variazione presentati da Gatti.
La variazione di bilancio cosa rappresenta? Norma tecnica o circo dei sogni per fare demagogia ad uso elettorale per un governo in tilt?
Repubblica Futura esprime sconcerto verso il modo strampalato in cui viene gestito il bilancio pubblico. Ragionevolmente le cifre in seconda lettura saranno diverse e appariranno a sorpresa i soliti articoli civetta del governo.
L’impressione evidente è la mancanza di un piano complessivo.
Repubblica Futura ritiene che i temi legati al bilancio debbano essere affrontati con serietà, pianificazione, condivisione e non aumentando solo il debito pubblico e la spesa corrente.
La sanità perde pezzi e si taglia per importare il modello italiano. Nei plessi scolastici si boccheggia per il caldo ma lo Stato staccherà un assegno di due milioni di euro per l’arbitrato del “piano parallelo”.
Ancora il governo non ha capito l’impatto della riforma IGR che ha aumentato la pressione fiscale e doveva garantire le risorse per pagare le infrastrutture ma che oggi saranno impiegate anche in spese legali per gestire il colossale pastrocchio che il governo ha provocato nella vicenda Banca di San Marino.

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