Riunita l’Assemblea di RF. Libertà di stampa e giustizia al centro della discussione

17 Apr 26

Ieri sera si è riunita l’Assemblea di Repubblica Futura che ha approvato all’unanimità il bilancio del movimento per l’anno 2025, soffermandosi in particolare sulle iniziative portate avanti a distanza di un anno esatto dalla celebrazione dell’assemblea congressuale.
Mara Valentini, presidente di RF, ha ricordato il lavoro svolto grazie al supporto dei volontari e la scelta strategica di utilizzare sempre, nelle attività quotidiane e nelle collaborazioni, fornitori sammarinesi. Il Presidente ha altresì auspicato che nelle prossime settimane si intensifichino le riunioni dei gruppi di lavoro interni, soprattutto nei settori dell’economia e della sanità.
Mara Valentini ha anche ricordato la conferenza che RF ha programmato per il 28 aprile 2026 dedicata ai media in occasione della giornata mondiale della libertà di stampa.
Nicola Renzi, Presidente Gruppo Consiliare, ha fatto il punto sull’attività istituzionale e sulla seduta del Consiglio Grande e Generale in corso, stigmatizzando i comportamenti del governo e della maggioranza sulla giustizia e su alcuni dossier scottanti dell’agenda politica, dall’affare dei bulgari al debito estero.
Renzi ha espresso preoccupazione sulla dilatazione dei tempi per la conclusione dell’accordo di associazione con la UE, aspetto nodale per il futuro del Paese, rispetto al quale nel governo e in poteri influenti sulla politica si stanno innescando dinamiche inquietanti.
Marco Podeschi, Coordinatore di RF, ha ringraziato tutti i volontari e gli attivisti che passo dopo passo stanno facendo crescere Repubblica Futura. Il movimento, secondo Podeschi, dovrà intensificare la propria azione politica contro un governo in totale confusione e una maggioranza incoerente ed arrogante, come dimostrano le nomine dell’autorità sulla privacy, gli scontri interni su Denise Bronzetti, il perdurante silenzio sulla vicenda relativa al pedofilo e senza un chiaro progetto-paese.
L’impressione che tanti cittadini hanno – ha concluso Podeschi – è che PDCS, PSD, Libera, AR e la consigliera Cecchetti stanno trascinando il Paese verso una lunga campagna elettorale nel totale immobilismo e con un imbarbarimento culturale e del dialogo politico preoccupanti per un paese democratico che vuole affacciarsi all’Europa.

Potrebbero interessarti anche...

29 Lug 26

IL PREZZO DELL’ENERGIA: NON PUO’ ESSERE IL MACIGNO SUL BILANCIO DI FAMIGLIE E IMPRESE

Fra 48 ore scadranno gli ultimi interventi del governo per calmierare il prezzo del carburante. Poco o nulla trapela su cosa farà il Congresso di Stato rispetto a una situazione […]

29 Lug 26

28 luglio 1943: per non dimenticare

Sono trascorsi 83 anni dal 28 luglio 1943, una data celebrata da tanti sammarinesi come un avvenimento storico, mentre per altri è un ricordo ancora vivido di un’epoca in cui […]

24 Lug 26

La potenza dei numeri è nulla senza controllo

L’ultima seduta del Consiglio Grande e Generale è stata l’ennesima occasione per vedere come “la potenza dei numeri è nulla senza controllo”.Una maggioranza di 42 consiglieri (più 1 potenziale) – […]