Difendiamo il potere d’acquisto!

30 Gen 26

Arrivano le buste paga e si vedono gli effetti delle politiche catastrofiche degli ultimi governi.

Sempre meno soldi nelle tasche dei lavoratori. Un salasso continuo.

La riforma previdenziale ha aumentato le trattenute di Fondiss senza mettere mano ad una sua strutturale riforma, con la conseguenza che i rendimenti sono fermi al palo; la riforma IGR – i cui effetti stanno per arrivare – e l’inflazione continuano a foraggiare le casse dello Stato ma a svuotare portafogli e risparmi dei cittadini.

Insomma, da vari anni Repubblica Futura ripete che il tema del potere d’acquisto – tema centrale in quasi tutti i paesi occidentali – dovrebbe essere al primo posto nell’agenda del governo, invece non viene neppure nominato. Guai a parlare di stipendi e conti delle famiglie! Ci si arrovella esultando per leggi che verosimilmente non saranno applicate come quella dell’ICEE, si va avanti di riformetta in riformetta continuando a erodere gli stipendi. E quando arrivano gli aumenti contrattuali (ricordiamo che quest’anno scade il contratto del settore pubblico allargato), non sono sufficienti a coprire l’erosione delle buste-paga, che avrebbero necessità di interventi di politiche sociali e fiscali, che non ci sono proprio. Anzi, il governo scarica questa necessità sulle categorie economiche, che attraversano un periodo difficile.

Intanto sull’altro lato, nell’empireo governativo, perdurano le spese pazze e le mancette agli amici degli amici, con delibere più o meno conoscibili.

Il divario tra la casta che governa e i cittadini è ormai siderale, ma ogni volta che si prova a dirlo parte la ridda di dietrologie e di dati sballati, insieme al solito refrain: “Tutti i dati economici sono positivi!”. Allora perché continuate a mettere le mani nelle tasche dei cittadini?

Anche nell’ultima finanziaria RF ha tentato, con le sue 66 proposte, di dare risposte a questa esigenza e siamo riusciti ad ottenere almeno il dimezzamento delle rette dei centri estivi unitamente all’ampliamento del loro periodo di apertura. Poco o niente, dirà qualcuno, ma nel tempo abbiamo fatto tante altre proposte, purtroppo sempre bocciate.

Per questo noi crediamo che, al netto di slogan, selfie e dichiarazioni roboanti e vuote di un governo allo sfascio, che parla molto e fa pochissimo, in cui ognuno va per la sua strada, bisognerebbe avere almeno il coraggio di individuare una priorità condivisa e cercare, magari insieme, di affrontarla: per RF è la difesa del potere d’acquisto dei salari. Le famiglie sammarinesi non possono più aspettare!

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