LA GRANDE BELLEZZA 

05 Gen 26

Sanità & risparmio vanno ormai a braccetto a Cailungo. Come nel film “La grande bellezza”, con piccoli trucchi si cerca di fare passare per innovazione e miglioramento ciò che in realtà è solo taglio ad alcune spese.

Abbiamo finito il 2025 con il banchetto sulle scale dell’Ospedale. Un modus operandi di stile calcistico. I tifosi raccolgono le firme per trattenere in squadra la stella del momento perché il patron, per risparmiare, intendeva abbassargli lo stipendio.

Il punto è semplice ma disarmante. I Comitati Esecutivi e i Direttori Generali saltano come i birilli, l’ISS è il fortino da difendere a ogni costo, fulcro del potere di un partito politico. Ma cosa accade all’ISS e quali sono le prospettive di sviluppo, rappresentano temi distanti dal governo.

Trattenuto il medico pagando di più, resta la gestione del -10% nonostante l’endemica mancanza di personale sanitario rispetto alla quale il governo, dopo l’emergenza COVID, ha fallito ogni tipo di politica.

Intanto si comincia il 2026 con la chiusura della cucina interna dell’ospedale. Uno dei vanti della nostra struttura sanitaria sarà esternalizzato. Questo è il livello di attenzione che il governo riserva al paziente con il paradosso, ad esempio, che un bambino a scuola ha cibo preparato dalla cucina interna mentre in ospedale ci sarà un “pasto veicolato”, ossia preparato in un centro cottura, poi distribuito e rigenerato in ospedale.

Dal 2026 il governo ha scelto la soluzione efficiente e sicura per abbattere un costo fisso nel bilancio ISS, con buona pace della qualità dell’assistenza.

Ma nel 2026 – oltre alla raccolta firme e alla chiusura della cucina – ci sarà il ritorno al passato della UOC Pediatria. “Pediatria: dal 1° gennaio nuova organizzazione con potenziamento diurno e reperibilità notturna”, così l’ISS comunica le nuove modalità organizzative, omettendo di dire cosa sparisce.

In realtà si tratta di un maquillage in cui, annegata nelle parole, è nascosta la fine del Servizio di Continuità Assistenziale Pediatrica, mantenuto per anni a San Marino.

Di notte, nei week end e nei giorni festivi il front office saranno il Servizio di Guardia Medica Territoriale o il Pronto Soccorso.

Un piccolo escamotage organizzativo per risparmiare qualche decina di migliaia di euro nella guardia pediatrica notturna, spostando l’onere della gestione dei piccoli pazienti al Servizio di Guardia Medica Territoriale centralizzata – affidato in alcuni casi a gettonisti per la cronica mancanza di medici – e, in seconda battuta, al Pronto Soccorso. E il pediatra?

Repubblica Futura è allibita rispetto a una gestione del sistema sanitario pubblico improvvisata, pericolosa e lontana dalle esigenze dei cittadini.

Pezzo dopo pezzo si smantellano rilevanti aspetti organizzativi nel sistema sanitario pubblico per mere ragioni di risparmio – logica che Repubblica Futura respinge – ritornando indietro di qualche decina d’anni.

All’ISS il -10% a carico dei consulenti, di cui abbiamo scritto qualche giorno fa, magari è il target per il premio di rendimento dell’attuale governance dell’ISS e per ottenere belle pagelle dalle agenzie di rating, così il governo potrà fare altro debito pubblico per le prossime elezioni.

Nella Grande Bellezza “il riso scaldato è sempre più buono di quello che hai appena cucinato”, ed è quello che ISS offrirà dal 2026 per il cibo in ospedale e per i pazienti pediatrici.

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