PdL Insegnamento “Etica, Cultura e Società”: l’intervento di Mara Valentini – CGG del 24.01.19

24 Gen 19

Credo che l’introduzione dell’insegnamento di Etica, Cultura e Società rappresenti una grande opportunità per tutti i nostri studenti che sceglieranno l’ora alternativa a quella della Religione Cattolica.

Finalmente viene superato il vuoto alternativo dello studente che non frequenta questa disciplina, Un vuoto che a mio parere ha creato solo penalizzazione e forse anche discriminazione. Pur non volendo avvalersi di questa materia mi sembra quindi più giusto che il giovane abbia il suo diritto all’istruzione.

Ben venga dunque questa riforma che intende intrattenere ed impegnare gli alunni in un percorso didattico – educativo,
per conoscere, riconoscere nella vita scolastica ed extrascolastica il senso delle regole nella convivenza civile, il senso della legalità e della giustizia, per un percorso di educazione verso scelte responsabili e consapevoli.

Gli obiettivi, tra l’altro quanto mai attuali, sono quelli di stimolare i ragazzi a riflettere sul tema della “legalità” affinché questa non resti una parola vuota, ma si riempia di significati reali, concreti attraverso la conoscenza di storie, fatti, testimonianze, per orientarsi nelle proprie scelte e, soprattutto nei principi fondamentali su cui si basano il diritto e la
giustizia nel nostro Paese. Stimolare i ragazzi a chiedersi: “che cosa è giusto, che cosa non è giusto” Saper usare strumenti e mezzi tramite le conoscenze e le competenze per poter discutere insieme e saper decidere ed agire in maniera corretta e responsabile.

Questi percorsi formativi ed educativi non sono oggi scontati, non lo sono per gli adulti, figuriamoci per i giovani. Ce n’è bisogno, perché parliamo meno di queste cose e molti giovani studenti non ne comprendono il significato più vero e ne conoscono l’esistenza solo sui social.

Parlare pertanto di etica non è scontato ed è fondamentale per i giovani, perché non è solo l’ insieme di norme e di valori che regolano il comportamento dell’uomo in relazione agli altri, non è solo senso del dovere e rispetto della libertà altrui, ma è anche un criterio che permette all’uomo stesso di giudicare i comportamenti, propri e altrui, rispetto alle
categorie di ‘bene’ e ‘male’. E oggi molti giovani non sanno più distinguere queste due categorie di fronte agli eventi. Plaudo dunque a questo Progetto di Legge che permette la trasformazione di un’ora alternativa in un’ ora di
approfondimento delle tematiche fondamentali della vita.

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