“I bambini e i ladroni” di Carlo Franciosi

04 Lug 18

Pubblichiamo, col consenso dell’editore, un editoriale di Carlo Franciosi comparso oggi su L’Informazione, che ci pare una perfetta analisi del comportamento tenuto dall’opposizione in questi primi 18 mesi di legislatura. Il dottor Franciosi come sempre è estremamente lucido e ficcante nelle sue analisi.


I bambini e i ladroni

Nell’ottobre del 2017, all’atto della presentazione delle mie dimissioni da membro del Consiglio Grande e Generale, avevo fatto la solenne promessa, a me stesso prima che agli altri di “tirare i remi in barca” e di appartarmi dalla politica attiva, in particolare di non intervenire più pubblicamente con dichiarazioni, articoli e quant’altro.

Sono costretto ad abiurare a questa specie di voto per due motivi: il primo riguarda le sporadiche illazioni di quanti, amici o avversari, mi hanno manifestato ironiche valutazioni sul mio “opportunistico” fiuto politico nel fare un passo indietro in un momento estremamente difficile e delicato delle vicende pubbliche; il secondo concerne le frequenti esternazioni che mi fanno variegati interlocutori circa le presunte corbellerie dette o compiute dai componenti del governo o dalla coalizione di maggioranza, forse aspettandosi un mio giudizio di consenso a sostegno delle loro interessate lagnanze.

Dalla stampa del 2 luglio ho appreso il comunicato dell’Esecutivo, che tira finalmente le orecchie non solo ad alcuni vertici sindacali i quali si sono arrogati il compito di guidare l’opposizione per provocare la caduta dell’attuale governo, ma le tira anche a gran parte delle forze politiche ed economiche del sistema di potere che ha senza dubbio prodotto lo sfacelo occupazionale, finanziario e soprattutto etico della società sammarinese. Tira le orecchie anche ai cittadini sammarinesi che, in larga parte, hanno partecipato all’abbuffata dell’economia fasulla e scriteriata senza valutare i pericoli di default che ne sarebbero derivati, e si sono puntualmente verificati, come ammonivano le poche prudenti e inascoltate cassandre; tutto ciò grazie anche alla dabbenaggine o, peggio, alla complicità di troppi beneficiari del banchetto.

Adesso guai a parlare di resa dei conti e di sacrifici necessari, guai a chiedere uno sforzo comune per ricostruire una economia sana, credibile, con migliori prospettive per il futuro.

No, bisogna fare cadere il governo e magari riaffidarlo a quelli che ci hanno fatto stare così bene, e pazienza se anche loro si sono riservati una abbondante porzione del bottino.

A questo punto bisogna parlare chiaro.

E’ inutile spiegare tutte le astruserie dell’economia e del maneggio spericolato del sistema finanziario e bancario, di Npl, di secondo pilastro, di fondi pensionistici mal gestiti ecc. E’ d’altronde troppo semplicistico prendersela con i presunti errori del “governo di bambini”.

Io da ultra ottantenne navigato ma non rassegnato, condivido l’affermazione sacrosanta, anche se un po’ naif, del comunicato in oggetto: “Meglio i bambini di questo governo che i ladri degli anni d’oro”.

Carlo Franciosi

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