Il Segretario Renzi in replica sulla questione Giustizia – Comm. Esteri del 06.03.18

Il Segretario Renzi in replica sulla questione Giustizia – Comm. Esteri del 06.03.18

News, NICOLA RENZI

Il caso della sfiducia al Magistrato Dirigente, avvenuta lunedì durante il Consiglio Giudiziario Plenario, ha scatenato gli animi e le lingue di molti.

Anche durante la seduta della Commissione Consiliare Permanente per gli Affari Esteri, nella quale in particolare si è distinto tra le fila dell’opposizione il Consigliere Zeppa, che ha attaccato la maggioranza in generale e il Segretario Renzi, tacciandolo addirittura di essere “una persona pericolosa” per non si sa quali motivi.

Di seguito un estratto dalla replica del Segretario di Stato Nicola Renzi (a fine articolo, il link all’intero intervento).


 

“(…) Qua il principio che si è instaurato è un principio del doppiopesismo.

Qualcuno siccome sa da solo di essere il difensore del popolo, il difensore della verità il difensore degli interessi dello stato, può fare e dire ciò che vuole. Se sa notizie che non dovrebbe sapere, le sa, si vanta di saperle, e poco conta che qualcuno gli chieda: come fai a saperlo?

C’è qualcuno che è sempre dalla parte della legalità della verità e può dare le patenti agli altri: può dire che uno è pericoloso, può dire che uno è inadeguato. E questo: io sono il primo ritenermi inadeguato per quello che faccio quindi non mi fa non mi scalfisce.

Però far pensare o dire che io faccia delle cose contro l’interesse del paese, visto che a fare quello che sto facendo credo di metterci un certo impegno e di sacrificare tanto, ma queste sono le scelte personali, e poi sentirsi liquidati così con due valutazioni sulla base di fatti neppure veri, sinceramente dispiace.

Capisco che siamo in una temperie nella quale questo non conta, perché le persone non contano più, devono essere distrutte, devono essere annientate, da parte di qualcuno, se non la pensano come loro.

Bene questi attacchi mi determinano ad andare avanti con ancora maggiore convinzione, per difendere la libertà di ciascuno di dire ciò che pensa in uno stato di diritto.

Perché ancora qua siamo in uno stato di diritto e le leggi consentono ai Consiglieri, ai Segretari di Stato e ancora di più alla gente e al popolo di San Marino, di dire liberamente la loro opinione e di battersi per le loro opinioni.

Lei consigliere Zeppa ha una visione del paese e delle prospettive del nostro paese indubbiamente molto diverse dalla mia ma io la rispetto, non la condivido ma la rispetto.

È chiaro: il paese che le immagina non è il paese nel quale io vorrei che mio figlio vivesse e probabilmente è la stessa cosa per lei ma ci sono delle regole che non possono essere messe in discussione.”

 

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